Regione Lazio investe 800 milioni sulla Roma-Lido e Roma-Viterbo

Regione Lazio investe 800 milioni sulla Roma-Lido e Roma-Viterbo

La Regione Lazio mette mano al portafoglio per tentare di risolvere due delle più problematiche criticità del trasporto su rotaia regionale: la linea Roma-Lido e la Roma-Viterbo. Saranno ben 800 milioni di euro i fondi che verranno investiti sull’ottimizzazione delle tratte.

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti non ci ha pensato due volte a definire le due linee le “pecore nere” del trasporto pubblico regionale ed a ragione: fra treni fatiscenti e ritardi che si accumulano di continuo queste due tratte, importantissime per molti pendolari che lavorano nella Capitale, rappresentano una sorta di viaggio all’inferno per chi ne usufruisce.

Per intervenire su di esse, la Regione Lazio ne ha tolto la gestione all’Atac, l’azienda di trasporto pubblico capitolino, decidendo di amministrarle direttamente: “Mi associo a chi dice e diceva che la Roma-Lido e la Roma-Viterbo fanno schifo” ha sottolineato Zingaretti annunciando l’investimento nel corso della visita al cantiere della stazione Flaminio della Roma-Viterbo: gli 800 milioni di euro serviranno per i nuovi treni e per la tecnologia necessaria al miglioramento della loro gestione rispetto agli standard attuali.

L’intervento nasce soprattutto per risolvere quelle problematiche che affliggono ogni giorno i pendolari che necessitano di muoversi tra la città e Viterbo e Ostia: in questo modo la gestione del servizio delle due linee diventa pubblica e come tale più controllata. Parlando del cantiere riaperto a Piazzale Flaminio il presidente della Regione Lazio sottolinea che “dopo due anni folli di chiusura” i lavori devono essere aperti e visibili ai cittadini, in modo tale da poterli monitorare direttamente e rendersi conto del loro andamento.

Essi serviranno a migliorare il servizio sulla Roma-Lido e sulla Roma-Viterbo tentando l’ennesima trasformazione di due linee che nessuno fino ad ora era riuscito a far funzionare seguendo alti standard.

Un problema per gli oltre 300 mila pendolari che ogni mattino affollano i treni sia d’estate che d’inverno per raggiungere Roma e viceversa: due linee che tra l’altro tutti i mesi dell’anno assorbono oltre al classico traffico dei lavoratori anche quello turistico di chi vuole spostarsi verso la costa e di chi vuole raggiungere la metropolitana per visitare il centro di Roma.

Se si riuscisse nell’ottimizzazione di entrambe le linee migliorerebbe di certo la percezione dello stato del servizio di locomozione da parte dei cittadini che per anni hanno subissato di proteste l’Atac per via dei continui malfunzionamenti e dei ricorrenti disagi occorsi nella percorrenza delle due tratte.


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