Expo Milano 2015. Com’è organizzata l’esposizione

Expo Milano 2015. Com’è organizzata l’esposizione

Expo 2015 è la prossima esposizione universale in programma dopo  quella del 2012; si svolgerà a Milano tra il 1 Maggio e il 31 Ottobre 2015. Sarà la seconda edizione a svolgersi a Milano: la prima ebbe luogo nel 1906.

 

Il 23 Novembre 2010 l’International Exhibitions Bureau (BIE) annunciò ufficialmente l’evento. A Parigi il BIE scelse Milano, candidatasi il 31 Marzo 2008. Il tema centrale di Expo 2015 sarà Nutrire il pianeta, energia per la vita.

 

TEMA PRINCIPALE

 

Il tema scelto per l’esposizione coinvolge anche la tecnologia, l’innovazione, la cultura, le tradizioni e la creatività; tutti settori che saranno collegati al cibo e alla dieta. Expo2015 svilupperà anche dei temi già presentati in precedenza (per esempio, l’acqua nell’esposizione del 2008 a Zaragoza); i riflettori saranno soprattutto puntati sul diritto alla salute, sui cibi sicuri e la necessità di dare da mangiare a tutti gli abitanti del mondo.

 

Le preoccupazioni di molti studiosi sulla qualità del cibo negli anni a venire trovano conferma nelle previsioni sulla crescente incertezza per la quantità di cibo disponibile a livello globale. Queste preoccupazioni, recentemente messe in rilievo da uno studio del MIT per il Club di Roma, sono state spesso ignorate, anche quando le stime di produzione cominciavano ad essere inferiori rispetto alle stime di consumo. La crisi di produzione agricola ha messo in risalto questo problema, rendendo manifesta l’urgenza di trovare una soluzione per sfamare l’intero pianeta e prevenire la fame.

 

Sette sotto temi

 

Ci sono 7 altri temi che verranno trattati da Expo 2015:

– La scienza per la sicurezza, la qualità e la salvaguardia del cibo

– Innovazione per l’agricoltura nella catena alimentare

– Tecnologia per agricoltura e biodiversità

– Educazione alla dieta

– Solidarietà e cooperazione sul cibo

– Il cibo per una migliore qualità di vita

– Il cibo nelle culture mondiali e nei gruppi etnici

 

LA NASCITA DI EXPO 2015, BREVE STORIA

 

Nell’Ottobre del 2006, durante la sessione dell’Assemblea Generale dei membri del BIE, tenutasi a Parigi, il Kazakistan annunciò di voler partecipare nel processo di offerta della città di Milano per ospitare l’Expo. Il candidato venne scelto il 31 ottobre del 2008 a Parigi, sempre dal BIE.

 

Le città candidate erano: Milano, Italia (con il tema: Nutrire il pianeta, energia per la vita), e Smirne, Turchia (con il tema: Nuove strade per un mondo migliore, Salute per tutti). Vinse Milano con 86 voti; Smirne ne ottenne 65

 

C’erano state altre candidature possibili (alla fine si ritirarono): per gli USA si offrirono inizialmente Atlanta, Las Vegas, New York City; per la Russia si offrì Mosca.

 

IL LUOGO DELL’EXPO2015 A MILANO

La zona in cui sorge Expo 2015 si trova a 15km circa dal centro della città, nella zona nord-ovest, presso le cittadine di Rho-Però; l’area copre 1,1 km2 ed è adiacente al nuovo centro Fieristico di Milano, disegnato da Massimiliano Fuksas, il cui progetto può essere indicato come il fondamento della riqualificazione dell’area.

 

La zona fu un’area industriale prima di essere convertita in una zona municipale e agricola. Per accedere all’Expo si potrà utilizzare un ponte pedonale vicino alla stazione di alta velocità Rho-Pero.

 

La genesi di Expo2015 fu molto complessa, e si può dividere in tre fasi differenti:

 

1 Piano iniziale

2 Piano concettuale

3 Master Plan

 

L’area scelta si prolunga per 3 km, con un viale centrale intorno al quale si aprono e si sviluppano i vari padiglioni. Nelle tre fasi hanno avuto molta importanza anche i corsi d’acqua e le piscine.

 

PIANO INIZIALE

 

I principali elementi di questo piano iniziale sono stati:

– il 50% dell’area deve essere occupata dai padiglioni, il 35% da spazi esterni ai padiglioni e il rimanente 15% da un perimetro verde intorno al sito;

– Piazza Italia e Piazza Expo sono le due piazze ai due lati del viale. La prima è dominata dal Padiglione Italia (circa 7.000 metri quadrati) e affiancata da una seconda piazza chiamata Piazza delle Regioni;

– lago artificiale circondato da 20 padiglioni rappresentanti le regioni italiane

– anfiteatro (12.000 posti a sedere, 9.000 metri quadrati) e auditorium (6.000 posti a sedere, 6.000 metri quadrati);

– padiglioni degli stati partecipanti, delle dimensioni secondo la quantità di denaro investito

– tre padiglioni dedicati alle seguenti aree geografiche: Asia, Africa, America Latina/Caraibi

 

Un’area di 100 ettari quadrati prevede la costruzione di servizi come hotel, parcheggi, negozi, un centro congressi, aree verdi, un centro dedicato ai partecipanti di Expo e un villaggio per lo staff, volontari e personale della sicurezza e amministrativo.

 

I padiglioni sono divisi anche per tematiche:

– Che cosa mangia il mondo

– Scienza e conoscenza

– Storie di terra, aria e acqua

– La spirale del cibo

– Il diritto a mangiar sano

– Nel reame dei sensi, Piazza Italia

– Equilibrio

– L’arte del cibo

 

PIANO CONCETTUALE

 

Il piano concettuale di Expo 2015 fu presentato l’8 Settembre 2009. Venne disegnato da una squadra di quattro architetti: Stefano Boeri, Richard Burdett, Mark Rylander e Jacques Herzog.

 

L’idea centrale era quella di tracciare due linee di demarcazione, due strade, riprendendo così la struttura delle città dell’antica Roma con il cardo e il decumano.

L’idea iniziale di un sito classico composto di strade e padiglioni venne però rimpiazzato dall’idea di leggerezza: una strada principale da cui partivano le aree di esposizione dei vari padiglioni. Le aree dell’esposizione sono completamente identiche per ogni Stato partecipante e ricreano il ciclo del cibo per ogni nazione, dalla produzione al consumo. Il viale centrale ha un tavolo gigante che si estende per tutto il percorso. Qui i visitatori potranno sedersi e provare i vari cibi prodotti nei padiglioni di ogni nazione. L’intera area sarà coperta da una tenso-struttura per dare l’idea di un mercato globale coperto.

 

Una seconda idea prevedeva la costruzione di una gigantesca serra per riprodurre i vari climi e le biodiversità del mondo. Sarebbe stata utilizzata sia per i padiglioni espositivi sia per la produzione dei beni alimentari. Ogni nazione avrebbe avuto anche la propria serra personale.

 

Anche nella seconda versione l’acqua rimaneva elemento essenziale, ma non sarebbero stati usati canali o piscine all’interno dei padiglioni: sarebbe stato fatto un solo grande canale navigabile all’esterno del sito, circondandolo. Era previsto anche un lago artificiale.

 

Altre caratteristiche:

– Un anfiteatro e una collina, all’inizio e alla fine del vialone centrale

– Servizi ed Expo village intorno al canale che percorreva l’area esterna

– Riqualifica dell’ufficio postale come Centro di sviluppo sostenibile

 

MASTER PLAN

Il progetto finale per l’Expo venne consegnato al BIE durante la cerimonia di elezione il 30 aprile 2010.

 

Il progetto era coordinato da Stefano Boeri; le informazioni attuali sembrano non tradire le idee principali del piano concettuale:

 

– l’idea di dare spazi uguali ai padiglioni è cambiata: essi avranno a disposizione aree da 400 a 6000 metri quadrati.

 

– l’area edificabile per ogni spazio assegnato è il 30%

– il canale navigabile intorno all’area è rimasto

– il tetto a tenda previsto per tutto il viale rimane solo ai due principali ingressi del vialone

– le serre saranno concentrate in una singola area, per una misura totale di 50000 metri quadrati

– il bacino circolare viene trasformato in un teatro sull’acqua, con performance e spettacoli effettuati su una pedana centrale

– previsto un grande anfiteatro alla fine del sito e una collina verde creata dagli scavi dell’anfiteatro stesso

– auditorium


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