Amazon contro i resi. Cancellati account di “indecisi”

Amazon contro i resi. Cancellati account di “indecisi”

Amazon ha deciso di cancellare gli account di chi utilizza troppe volte il reso per i prodotti acquistati. La politica del reso semplice è una delle opportunità che ha reso Amazon il colosso che oggi conosciamo. L’ecommerce, specialmente nei primi anni 90/2000 era una modalità d’acquisto che destava parecchi sospetti, Bezos allora innovò  e decise di dare l’opportunità all’acquirente di restituire l’acquisto sbagliato in modo gratuito e senza fornire spiegazioni. Il problema però è che ora anche sentendosi forte della sua predominanza se non monopolio del mercato i resi iniziano a incidere parecchio sui costi. Di conseguenza Amazon fa marcia indietro e inizia a rifiutare i resi.

La decisione unilaterale

Come reso noto dal Wall Street Journal, diversi utenti si sono visti cancellare il proprio account all’improvviso. Decisioni unilaterali e inappellabili che i commercianti che vendono in Amazon i loro prodotti conoscono bene.
Un utente di Amazon ha anche postato un’email in cui l’azienda chiedeva spiegazioni circa i numerosi resi effettuati nell’ultimo anno. Come si vede non è chiaro quanti siano i «troppi» resi o quando si superi la soglia dell’accettabilità. Da una parte la politica di reso di Amazon non dice nulla sul fatto che la restituzione di troppi articoli possa comportare la cancellazione dal sito, dall’altra però le condizioni d’uso sottolineano che la società può chiudere gli account a propria discrezione. Non è la prima volta che accade. Un mese e mezzo prima alcuni utenti Prime si erano visti cancellare l’account senza sapere il perché. Il caso ancora non è stato risolto e adesso meditano una class action.


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