Chi è Vincenzo De Luca, eletto governatore della Campania

Chi è Vincenzo De Luca, eletto governatore della Campania

Vince tra le polemiche Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra che si insedia come nuovo governatore della Campania. Il neo presidente supera con il 41% dei voti il governatore uscente Stefano Caldoro, uomo del centrodestra, che guadagna il 38,39% di preferenze. Più distaccati gli altri due candidati Valeria Clarambino del Movimento5Stelle con il 17,64% dei voti e Salvatore Vozza, per Sinistra e Lavoro che ottiene un risicato 2,20%.

Chi è Vincenzo De Luca, governatore della Campania

Il sessantaseienne Vincenzo De Luca nasce in provincia di Potenza, ma si trasferisce quasi subito a Salerno. Laureato in Filosofia, comincia la sua carriera politica a vent’anni aderendo al Partito Comunista Italiano, di cui diventerà segretario provinciale.

Vent’anni alla guida di Salerno

Nel 1990 ricopre la carica di assessore e vicesindaco nel comune di Salerno. Da qui ha inizio il lungo legame politico con la città campana che durerà vent’anni. Nel 1993 viene eletto sindaco di Salerno e poi riconfermato nelle elezioni del 1997 per altri cinque anni.

Dopo cinque anni di pausa non potendosi ricandidare per un terzo mandato si dimette. Si candida, nel frattempo, in Parlamento e viene eletto alla Camera dei Deputati. Assume per la terza volta la guida della giunta comunale salernitana nel 2006 e ancora nel 2011.

In queste ultime elezioni la riconferma avviene dopo un consenso quasi unanime degli elettori salernitani. Il 74, 42% dei votanti vuole ancora De Luca come sindaco. Durante la sua amministrazione la città di Salerno balza agli onori della cronaca per l’elevata percentuale di raccolta differenziata, la più alta nel Meridione.

 Gli incarichi politici a livello nazionale

Nel 2008 arriva la nomina da parte dell’allora Presidente del consiglio, Romano Prodi, a commissario delegato per la realizzazione dell’impianto di trattamento finale dei rifiuti nel comune di Salerno.

Nel 2010 ci prova, per la prima volta, con la corsa alla presidenza della Regione. Candidato per il centrosinistra, si scontra con Stefano Caldoro e perde.

Ci riprova con successo nel 2015 dopo aver vinto le primarie nel centrosinistra. A marzo scorso De Luca vince il confronto all’interno della coalizione nell’area di sinistra battendo l’eurodeputato del Partito Democratico, Andrea Cozzolino, e il deputato del Partito Socialista Italiano, Marco Di Lello. De Luca, dunque, si presenta alle Regionali 2015 con il sostegno di UdC, Scelta Civica, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, I Verdi e diverse liste civiche come De Luca Presidente, Campania Libera e Campania in rete.

All’indomani dalla sua elezione a governatore della Campania, De Luca querela Rosy Bindi per diffamazione per averlo inserito tra gli “impresentabili” nella lista di nomi stilata in qualità di Presidente della Commissione parlamentare antimafia.

La condanna

I primi guai con la giustizia arrivano nel 2005 quando viene iscritto nel registro degli indagati, nell’ambito delle indagini sul “progetto Seapark“. Nel corso dell’inchiesta il sostituto procuratore incaricato presenta per tre volte richiesta di custodia cautelare, ma le istanze sono respinte dal GIP. La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati nega l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche a carico di De Luca. Le indagini sono archiviate nel 2007. Nel 2009 De Luca e gli altri 13 imputati vengono rinviati a giudizio e, tra maggio e giugno del 2012, è dichiarata la prescrizione, rifiutata da De Luca ed altri imputati.

Nel dicembre 2008 Vincenzo De Luca, con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell’aprile 2009 il rinvio a giudizio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. A marzo 2013 è stata dichiarata la prescrizione, rifiutata da De Luca e dagli imputati. A dicembre 2013 De Luca viene assolto dalla magistratura perché il fatto non sussiste.

Il 16 gennaio 2012 il sostituto procuratore notifica al sindaco e agli assessori comunali del precedente mandato un avviso di garanzia per abuso d’ufficio. Le indagini si riferiscono ad una delibera comunale che approvò una variante urbanistica per la costruzione del termovalorizzatore, che spetta alla provincia, in un’area destinata ad insediamenti produttivi.

Nel 2013 Vincenzo De Luca è iscritto nel registro degli indagati insieme a sette consiglieri comunali per la variante al Piano Urbanistico Attuativo (Pua), che consentiva l’acquisizione di aree demaniali sulle quali è sorto il cantiere del “Crescent”, edificio contestatissimo, in costruzione sul lungomare di Salerno.

Nel 2014 De Luca decade dalla carica di sindaco per incompatibilità in seguito alla nomina a sottosegretario. De Luca ricorre in appello ma il 2015 si apre, per lui, con la sospensione per 18 mesi dalla carica di sindaco dal prefetto di Salerno in applicazione della Legge Severino, a seguito della condanna in primo grado per abuso d’ufficio. A fine gennaio 2015, dopo il ricorso al Tar della Campania da parte di De Luca, viene reintegrato nella carica per poi decadere a febbraio del 2015, per incompatibilità con l’incarico ricoperto nel governo Letta.

Nell’aprile 2011 il sindaco De Luca è rinviato a giudizio per peculato. La vicenda risale al tempo in cui il sindaco era stato nominato commissario straordinario per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno. In particolare, si contesta a De Luca la nomina a project manager dell’ingegnere del comune Alberto Di Lorenzo, carica non prevista dall’ordinamento legislativo italiano. A gennaio 2015 arriva la condanna in primo grado ad un anno di reclusione per abuso d’ufficio e alla pena accessoria di un anno di interdizione dai pubblici uffici.

Le Elezioni Regionali 2015

Le polemiche che si sono consumate intorno a De Luca alla vigilia e immediatamente dopo i risultati elettorali riguardano la sua sospensione dall’incarico per diciotto mesi prevista dalla legge Severino dopo la condanna a un anno di carcere nel 2010 per abuso d’ufficio del neo eletto.

Alle ultime elezioni regionali il 51,93% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne scegliendo come presidente l’ex sindaco di Salerno, nonostante le polemiche che hanno accompagnato la sua campagna elettorale. De Luca ha superato i suoi avversari ottenendo il 41% dei voti.

Il commento di De Luca

«Grazie a tutta la ‪Campania e a quelli che hanno contribuito al conseguimento di questo risultato straordinario. È un risultato che ci carica di grande responsabilità. Da oggi avrà inizio una nuova stagione politica all’insegna della trasparenza, della legalità e della concretezza». Queste le prime parole del neo presidente dopo la vittoria.


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