Whatsapp vietata ai minori di 16 anni in Europa

Whatsapp vietata ai minori di 16 anni in Europa

La piattaforma di messaggistica, che è di proprietà di Facebook, sta iniziando ad alzare l’età minima di utilizzo in Europa da 13 a 16 anni per rispettare la nuova e severa legge sulla privacy dei dati. La soglia di età inferiore (13 anni) rimane in vigore per il resto del mondo.

WhatsApp ha detto che sta aggiornando i suoi termini di servizio nell’Unione europea prima che il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) entri in vigore il 25 maggio.

Abbiamo dovuto fare un compromesso tra raccogliere più informazioni o decidere di mantenerlo semplice e aumentare l’età minima degli utenti a 16 in tutta Europa“, ha detto WhatsApp in una nota.

Il GDPR cerca di espandere e aggiornare le regole sui dati che sono in vigore in Europa dal 1995 – molto prima che le violazioni della sicurezza e il furto di dati diventasse un evento comune.

Le regole danno agli europei un maggiore controllo sui loro dati personali. Le aziende devono ottenere il consenso diretto di una persona per archiviare ed elaborare i dati personali e non saranno autorizzate a conservare i dati più a lungo del necessario e solo fino a quando vorrà l’utente.

Il GDPR richiede inoltre che le aziende per gestire i dati personali di chiunque abbia meno di 16 anni debbano ricevere il consenso di un genitore o un tutore. Devono fare “sforzi ragionevoli per verificare l’età dell’utente”, prendendo in considerazione la tecnologia disponibile.

WhatsApp ha affermato che chiederà agli utenti europei di confermare legalmente che hanno almeno 16 anni. Non chiederà la data di nascita precisa, in quanto sarebbe comunque un dato privato.

Facebook ha affermato che fornire informazioni false viola i suoi termini e, di conseguenza, gli utenti possono essere bannati.

Anche altre modifiche stanno arrivando su Facebook

Un portavoce della società di Zuckerberg ha affermato che gli utenti di età compresa tra 13 e 15 anni in alcuni paesi dell’UE avranno bisogno dell’autorizzazione di un genitore o di un tutore per utilizzare alcune delle funzionalità della piattaforma.

Questi ragazzi vedranno una versione meno personalizzata di Facebook con condivisione limitata e annunci meno pertinenti fino a quando non avranno il permesso di un genitore o tutore di utilizzare tutte le funzioni di Facebook“.

Altre società come Google e Snapcht non hanno ancora annunciato come si adegueranno alle nuove regole. 


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