Uber perde la licenza a Londra

Uber perde la licenza a Londra

L’autorità dei trasporti londinese Transport for London (Tfl) ha annunciato che non verrà rinnovata la licenza a Uber per operare a Londra. Il colosso americano delle auto con conducente sarebbe colpevole di «violazioni» delle regole che mettono a rischio i passeggeri e la loro sicurezza. L’azienda ha fatto sapere che farà ricorso (ha 21 giorni di tempo per farlo dall’annuncio del mancato rinnovo della licenza) e potrà restare attiva finché questo non verrà esaminato.

Il ceo di Uber: «Decisione sbagliata»

Dal canto suo, Uber ha definito la decisione dell’autorità del trasporto londinese «straordinaria e sbagliata», e ha detto che fara ricorso. «Negli ultimi due anni abbiamo decisamente cambiato in meglio il nostro modo di lavorare a Londra», ha twittato il ceo dell’azienda basata a San Francisco, Dara Khosrowshahi.

La sicurezza prima di tutto

L’Authority ha spiegato che la app di noleggi con conducente (ncc) non è “adatta e appropriata” come titolare di licenza, malgrado una serie di modifiche all’attività giudicate positivamente. Helen Chapman, Direttore Licensing, Regulation and Charging presso la TfL, ha dichiarato: “In qualità di Authority per la regolamentazione dei servizi di noleggio privato a Londra, oggi siamo chiamati a decidere se Uber è idonea e appropriata al possesso di una licenza. La sicurezza è in assoluto la nostra massima priorità. Anche se riconosciamo che Uber ha apportato delle migliorie, è inaccettabile che Uber abbia consentito ai passeggeri di salire sui minicab con conducenti potenzialmente non autorizzati e sprovvisti di assicurazione.