Tornano i voucher

Tornano i voucher

“I voucher sono stati ipocritamente cancellati per una scelta politica, ma in alcuni settori sono fondamentali e vanno reintrodotti”. Non ha dubbi il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che parlando al Festival del Lavoro a Milano, ha fatto rispuntare l’ipotesi di un ritorno ai buoni lavoro. Parole che hanno trovato il plauso del ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il quale si è detto pronto a reintrodurre i voucher in agricoltura, come peraltro previsto nel contratto di governo.

A commentare positivamente la proposta è anche la Coldiretti secondo la quale con i voucher “circa 50mila posti di lavoro occasionali possono essere recuperati con trasparenza nelle attività stagionali in campagna dove con l’estate sono iniziate le attività di raccolta e presto ci sarà la vendemmia”. Secondo il presidente della Coldiretti, Roberto Monclavo si tratta infatti di una decisione importante, “fortemente sostenuta dalla Coldiretti dopo che la riforma ha di fatto praticamente azzerato questa opportunità in agricoltura per integrare il reddito delle categorie più deboli ma anche per avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti o mantenere attivi anziani pensionati”.

Il voucher -o buono lavoro- , come strumento di retribuzione del lavoro occasionale è stato introdotto nel 2003 dal secondo governo Berlusconi. Ogni voucher aveva un valore di 10, 20 e 50 euro. Tramite la procedura telematica sul sito dell’Inps, il committente poteva acquistare i buoni lavoro in diverse modalità: pagamento online, modello F24 Elide o bollettino postale. Per il lavoratore il tetto dell’importo era di 7mila euro.

I ‘vecchi’ voucher sono stati aboliti lo scorso anno dal governo Gentiloni e poi riformulati con il decreto legge 50, convertito dalla legge 96/2017 che distingue tra utilizzo non professionale (libretto famiglia, da utilizzare ad esempio per colf e badanti) e utilizzo professionale (tramite il contratto di prestazione occasionale). Inoltre è stato introdotto un tetto unico ai compensi da 5 mila euro, ma il lavoratore non può ricevere più di 2.500 euro l’anno dal medesimo datore di lavoro.


Articoli correlati

L’Anticorruzione passa alla Camera Bonafede: un traguardo per l’Italia

“Sono soddisfatto e orgoglioso, oggi è un bel traguardo per l’Italia anche se siamo ancora in prima lettura”. Queste le

Macron avverte: i centri per l’immigrazione non funzioneranno

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che i piani dell’UE per la creazione di centri di smistamento dei migranti

Germania. Vaccinazioni obbligatorie per tutti gli scolari

I genitori in Germania che non riescono a vaccinare i loro bambini potrebbero pagare multe salate visto che il governo