Trizio Consulting

Porto di Genova, registrati segnali di ripresa

Porto di Genova, registrati segnali di ripresa
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Il Porto di Genova sta iniziando a segnare timidi ma importanti segnali di ripresa e una delle ragioni è da ascrivere alla apertura di Ponte San Giorgio avvenuta il 3 agosto.

La ripartenza dei traghetti e delle crociere in partenza dalla città hanno dato il loro contributo al raggiungimento di questo risultato, almeno stando al report dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale sui traffici, aggiornato allo scorso mese.

Qualche cenno di ripresa sì dal punto di vista economico, ma anche una tendenza negativa che il Porto di Genova subisce dall’inizio della pandemia di coronavirus. Parlando di traffico commerciale si parla di una movimentazione di oltre 4 milioni 723 tonnellate, con un calo del 7,7% rispetto all’agosto del 2019, ma in crescita del 3,3% rispetto a luglio 2020.

Il volume di container movimentati lo scorso mese ha fatto registrare il primo dato positivo da febbraio, con una crescita dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Positiva anche la performance del traffico convenzionale che perde solo il 4,7% rispetto al 14,7% di luglio 2020 e delle rinfuse solide che crescono del 4,3% rispetto al -20,3% dello scorso mese.

Per ciò che concerne il settore passeggeri, il Porto di Genova sperimenta non solo il secondo mese di parziale ripresa del settore traghetti ma sta ricominciando a raccogliere i frutti della ripartenza del settore crocieristico grazie alle tratte riaperte nel mar Mediterraneo.

La pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova il settore nautico ligure: Genova, che per anni è stata uno dei punti fermi per la crocieristica italiana aveva dovuto rinunciare a qualsiasi attività, attendendo che venisse dato nuovamente il via libera per organizzare vìaggi con passeggeri, seguendo strettamente le norme anticontagio ideate per evitare il diffondersi del virus.

Per ciò che concerne le crociere, la perdita economica è stata molto importante e non si può dire che la crisi del settore sia passata. E’ però giusto riconoscere nonostante i numeri assoluti pessimi, la possibilità di ricominciare ad organizzare spostamenti fa ben sperare per il futuro.

I dati relativi ad agosto parlando di un calo del 47,7% rispetto allo stesso mese del 2019, portando la variazione dl cumulato ad un -62,9%.

Nonostante il via libera ai viaggi sia arrivato da poco sono stati movimentati 4.132 i passeggeri. Il decremento rispetto allo stesso mese dello scorso anno è impietoso, pari al 97,9%, ma deve essere tenuto da conto l’effettivo intervallo temporale nel quale si è avuto la possibilità di viaggiare.

Cala anche il decremento del traffico passeggeri sulle navi traghetto passato dal 42,9% di luglio al 33,8% di agosto.