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Pontedecimo, uccide a martellate il padre: arrestato figlio maggiore

Pontedecimo, uccide a martellate il padre: arrestato figlio maggiore
ilBuonsenso

E’ stato arrestato nel corso della notte Alessandro Scalamandré, di Pontedecimo: il giovane, 28 anni, ha ucciso il padre a martellate in seguito a una lite.

Il delitto è avvenuto nella serata di ieri in via Garrone: dopo aver colpito il padre Pasquale, è stato lo stesso figlio ad avvertire le autorità spiegando cosa fosse successo. Il delitto non si sarebbe consumato con premeditazione, da quel che si evince dal racconto dei due fratelli.

Siamo stati aggrediti, non volevamo uccidere“: sono queste le prime parole dei fratelli Scalamandré alle forze dell’ordine. Anche il fratello Simone, 20 anni, è stato indagato a piede libero per concorso in omicidio aggravato dal vincolo di parentela e dall’impiego di arma impropria.

Nell’abitazione gli agenti della squadra mobile, diretti da Stefano Signoretti, hanno trovato un cacciavite e un martello sporchi di sangue e diversi segni riconducibili a una lite violenta.

Parlando con i poliziotti e il pubblico Ministero Francesco Cardona Albini, i due fratelli hanno spiegato che il padre si era recato a casa loro non rispettando le misure di allontanamento dalla casa famigliare e il divieto di avvicinamento ascritto per via di una denuncia per maltrattamenti presentata dalla madre dei ragazzi ed ex moglie dell’uomo e dai due giovani.                                                                                                        Secondo i due fratelli il padre si sarebbe presentato in casa proprio per richiedere il ritiro della denuncia e il litigio innescatosi sarebbe degenerato.