Milano. Carlotta Benusiglio trovata morta impiccata

Milano. Carlotta Benusiglio trovata morta impiccata

E’ stata trovata impiccata martedì con una sciarpa in una piazza di Milano, ma ora sulla sua morte si aprono inquietanti risvolti. La Procura di Milano ha aperto una inchiesta sulla morte di Carlotta Benusiglio, 37 anni, trovata martedì scorso all’alba in piazza Napoli dalla polizia che aveva dichiarato di trattarsi di suicidio. Il fascicolo è in mano al pm Antonio Cristillo e domani mattina, alle 8, verrà effettuata l’autopsia sul corpo della giovane. Solo dopo si avranno maggiori informazioni, e sarà eventualmente formalizzata un’ipotesi di reato.

La famiglia non vuole credere all’ipotesi del suicidio in piazza, “perché le modalità con cui si è concretizzato contrastano con la personalità di Carlotta, una ragazza molto riservata – spiega l’avvocato della famiglia Benusiglio, Gianluigi Tizzoni – In più, proprio martedì la giovane aspettava la visita di una cara amica che vive all’estero”.

La giovane, di professione stilista, è stata trovata verso le 6 del mattino: un passante dopo aver visto il corpo impiccato a un albero ha chiamato il 112. Gli agenti del commissariato di Porta Genova appena arrivati hanno trovato la giovane con una sciarpa attorno al collo, ma i piedi che toccavano terra. Carlotta più volte negli ultimi mesi era andata al pronto soccorso in seguito ai litigi col fidanzato, con cui stava da un paio d’anni e che aveva denunciato per lesioni.

I racconti

Tra martedì e ieri i poliziotti hanno ascoltato il racconto della sorella di Carlotta, dei familiari, di alcuni amici, e anche di quel fidanzato (come persona informata sui fatti) che lei a fasi alterne continuava a vedere nonostante le liti e la violenza, un uomo con qualche problema di dipendenza. Secondo alcune testimonianze lo avrebbe visto anche il giorno prima, a pranzo in compagnia di un’amica, e di nuovo la sera.

In camera sangue e pastiglie

E poi c’è la scena in casa della ragazza: i poliziotti hanno trovato il suo computer portatile con lo schermo aperto, illuminato, e la musica accesa; il letto era disfatto e c’era qualche macchia di sangue; da una confezione di farmaci contro l’ansia mancavano quattro pastiglie. Sono tutti aspetti ed elementi che andranno esaminati e approfonditi, prima di chiudere l’indagine sul suicidio. L’altro giorno Carlotta aspettava una cara amica che non vedeva da anni, si erano organizzate per rivedersi e lei stava arrivando dall’estero.


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