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Laghi di Giacopiane: turisti indisciplinati abbandonano rifiuti e tende

Laghi di Giacopiane: turisti indisciplinati abbandonano rifiuti e tende
ilBuonsenso

Rifiuti e tende abbandonate dai turisti ai laghi di Giacopiane: è incredibile la mancanza di rispetto nei confronti dei luogo e della natura dimostrata da coloro che nelle scorse settimane hanno scelto questo stupendo scorcio ligure per le loro vacanze.

Si sperava che passato Ferragosto la situazione sarebbe tornata alla normalità e invece, anche in quest’ultimo weekend Giacopiane è rimasto vittima dell’incuria dei turisti: tende abbandonate e rifiuti lasciati lungo la strada, escrementi umani disseminati dovunque e soprattutto nei pressi della pineta vicino alla diga che separa il lago piccolo da quello grande. E come ciliegina sulla torta, tanti pescatori senza licenza.

Tutte azioni evitabili visto che sebbene a Giacopiane i cassonetti non vi siano, vi è un’isola ecologica a breve distanza. Umberto Righi, responsabile locale delle guardie ambientali della Fipsas che vigilano attorno al lago, pur prendendo in considerazione che tali comportamenti possano essere legati anche al periodo del lockdown, ha sottolineato come ultimamente le persone stiano “dimostrando davvero poco rispetto della natura e dell’ambiente“.

Per ciò che concerne gli escrementi umani il regolamento di entrata nella zona dei Laghi di Giacopiane intima al sotterramento degli stessi: nessuno rispetta però tale norma. E’ previsto un incontro tra le guardie della zona e il Comune, ma non si ha molta speranza di riuscire a trovare una quadra valida.

A prescindere da quelle che saranno le soluzioni trovate dall’autorità, senza la collaborazione dei turisti tutto si rivelerà inutile. Le multe non sembrano essere un deterrente al punto che si sta pensando di istituire un numero chiuso o una sbarra lungo il percorso per gestire meglio l’intera situazione.

Il Comune ha sempre avuto un atteggiamento tollerante nei confronti dei turisti indisciplinati: ora però si è arrivati al limite e non è detto che tale approccio venga mantenuto. Anche per evitare che vengano trafugate dalla zona le suiseki, le pietre naturali presenti in loco, utilizzate anche come ornamento nei giardini giapponesi.