Trizio Consulting

Governo in pericolo. Renzi all’attacco. Grillo: facciamo un patto

Governo in pericolo. Renzi all’attacco. Grillo: facciamo un patto
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Il Recovery Plan è stato messo in salvo stanotte nella riunione di Palazzo Chigi, ma la crisi di governo non è affatto scongiurata. Anzi.

Renzi  sembra più che mai intenzionato a consumare lo strappo con Conte annunciando, nella conferenza stampa convocata per oggi  pomeriggio, le dimissioni delle ministre di Italia Viva. Anche se il resto della maggioranza sta tentando di ricucire, dopo aver sottolinato come sta facendo Di Maio da ieri che una crisi con l’emergenza Covid in corso “è assolutamente incomprensibile”. Il primo a scendere in campo è il segretario Dem Nicola Zingaretti che forte del risultato ottenuto stanotte con il via libera al Piano per impiegare i fondi europei, parla della necessità di “riprendere il dialogo” e di “riaprire il confronto all’interno della maggioranza”.

Renzi: «Ciò che facciamo si chiama politica»
«A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Ciò che facciamo si chiama POLITICA: studiare le carte e fare proposte»: è l’ultimo tweet di Matteo Renzi.

Grillo: «Ci sia patto tra partiti, diventiamo costruttori»
«Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese. Lavoriamo uniti» e «cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia». È quanto si legge in un post su Fb di Beppe Grillo che rilancia la lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione pubblicata dal deputato M5S Giorgio Trizzino. «Allarghiamo questo patto al mondo dell’informazione affinché riesca a ritrovare se stessa in un ruolo non di partigianeria interessata ma esclusivamente di descrizione delle notizie e di indispensabile ruolo comunicativo. E su questo patto convergano e lo sottoscrivano idealmente tutti i Cittadini Italiani nella certezza che le Istituzioni lavoreranno per loro e con loro ma che del loro singolo contributo avranno bisogno per far funzionare ogni più elementare meccanismo di quella macchina complessa che dovrà chiamarsi «ripresa»», si legge nella lettera aperta «ai partiti di maggioranza e opposizione» rilanciata dall’ex comico. «Dimostriamo che la politica può essere anche di qualità e che può aggregarsi su progetti condivisi, nel segno reale del prendersi cura delle sofferenze e delle difficoltà degli altri. Diventiamo un po’ più egoisti nel senso buon del termine, cercando le soluzioni migliori per soddisfare le esigenze delle categorie più fragili e migliorando lo stile di vita di tutti nel segno dell’innovazione e del miglioramento delle conoscenze», prosegue.

E se in mattinata il ministro della Salute Roberto Speranza, nell’aula di Montecitorio, conferma che “l’epidemia è ancora in fase espansiva” chiedendo di tener “fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani”, il premier Conte ieri era stato piuttosto deciso nel mettere in guardia Renzi: se Italia Viva si sfila ora dal Governo basta, non sarà più possibile farla rientrare in un prossimo eventuale nuovo esecutivo.  

Di Maio: «Serve serietà, da tutti un passo indietro»
«Ieri sera abbiamo approvato il piano da 209 miliardi di euro del recovery plan con il quale avvieremo la ricostruzione. L’Italia deve ripartire. Servono serietà e responsabilità in questo momento storico. Tutti facciano un passo indietro per amore del Paese». Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che aggiunge: «Bisogna essere pragmatici e concreti. Parliamo di risorse per fronteggiare la pandemia, di aiuti per chi fatica dalla mattina alla sera, di pensioni, di anziani, parliamo di chi è stato colpito ingiustamente dalla crisi come imprese e lavoratori. La vera crisi la stanno vivendo gli italiani, non la politica», conclude il titolare della Farnesina.

Tajani: «Un governo di salute pubblica? Il centrodestra deciderà insieme»
Un governo di «salute pubblica»? «Il centrodestra deciderà insieme, vedremo lo scenario quale sarà». Lo ha detto Antonio Tajani a Radio Anch’io. «Noi non sosterremo mai un governo di sinistra di cui non condividiamo programmi e valori. Altra cosa è una collaborazione a livello istituzionale con le ne nostre idee e proposte, a cominciare da quelle per il Recovery fund -ha spiegato il vice presidente di FI-. Se il governo deve affrontare il Coronavirus con uno, due o tre transfughi è un progetto molto limitato. Se il sogno è questo, il ritornello è il solito ma poi non succede mai.È una questione che riguarda la sinistra, la sinistra deve risolvere i suoi problemi».