Trizio Consulting

Genova, rete idrica ad alto rischio incidenti

Genova, rete idrica ad alto rischio incidenti
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E’ una rete idrica vecchia che rischia di cedere all’improvviso quella di Genova e il guasto recente di Lagaccio ne è stata la riprova diretta: c’è bisogno di importante manutenzione per evitare che altri incidenti simili si ripetano.

L’ammodernamento della rete idrica genovese va molto a rilento e questo lascia i cittadini in una situazione di stallo molto critica: la rete fognaria della città è infatti per un buon terzo ancora costruita in ghisa grigia, materiale resistente all’acqua e quindi all’ossidazione, ma debole rispetto ad altre sollecitazioni.

Per circa 400 km su 1203 totali, le tubature sono vecchie e a rischio rottura.

Sebbene il guasto a Lagaccio sia stato riparato dopo aver lasciato 20mila residenti senz’acqua per 24 ore e gli incidenti quest’anno non hanno raggiunto il picco del 2016, rimane importante per la città affrontare al più presto questo suo punto debole.

Da dove proviene la difficoltà di aggiornare la rete idrica? Il problema nasce di pari passo con l’accorpamento alla rete pubblica delle realtà private del settore, il Nicolay e il De Ferrari Galliera. Era il biennio 2006-2007 e per far sì che tutto funzionasse in modo adeguato furono messi in campo investimenti di livello per combattere gli sprechi, a quei tempi molto alti.

Nel 2011 però è iniziata la riduzione del budget per la gestione della rete idrica e sono nati i problemi. Degli investimenti che ogni tre anni la Città Metropolitana di Genova mette a punto, la maggior parte dei fondi viene destinata alla depurazione dell’acqua, lasciando briciole agli interventi di manutenzione. Insomma, si prediligono gli investimenti strategici a quelli diffusi.

Al momento è prevista l’apertura di tre cantieri: uno in salita degli Angeli, il più costoso, uno in via Piacenza e un altro in via Trossarelli. Iren, gestore del servizio idrico di Genova, nel suo ultimo piano industriale ha annunciato di voler dedicare una parte dei 460 milioni di investimenti per reti gas e acqua per sostituire tutte le condutture in ghisa grigia di Genova entro il 2023: prima questo accadrà, minori saranno i disagi per i genovesi.