Trizio Consulting

Genova, finti sanificatori per truffare gli anziani

Genova, finti sanificatori per truffare gli anziani
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Vendono sanificatori da pochi euro a peso d’oro truffando gli anziani e facendo leva sulla paura del contagio da Covid-19: è questo ciò che è successo a Genova e Chiavari.

Il timore degli inquirenti è che non si tratti di una sola persona ma di una vera e propria associazione a delinquere: il primo caso denunciato, quello portato come esempio dalle stesse forze dell’ordine riguarda una donna di 70 anni ad Albaro.

L’anziana è stata avvicinata da una donna ben vestita dai capelli scuri e dalla carnagione olivastra. Di età compresa tra i 40 e i 50 anni, non presenta alcun accento rilevabile e con approccio gentile tenta di vendere sanificatori per ambienti in teoria studiati per eliminare il coronavirus.

L’anziana signora, convinta dalle parole della donna, ha acquistato uno di questi dispositivi per 1500 euro: il figlio, una volta resosi conto quello che era successo, si è rivolto ai carabinieri per segnalare la truffa.

Da fine luglio, quando l’uomo ha sporto denuncia, sono state registrate almeno una decina di simili segnalazioni a San Martino, Marassi e Corso Italia. Ed è emerso che a metà luglio un caso identico è occorso a Chiavari.

La truffa occorsa ad Albaro e quella di Chiavari sono molto simili nei dettagli: la vittima è, in entrambi i casi, una signora anziana avvicinata mentre era fuori casa con modi gentili. A Chiavari la donna dai capelli scuri si è presentata come dipendente della Asl, spiegando alla vittima 80enne fermata al mercato che una nuova ordinanza obbligava l’installazione di sanificatori per contrastare la crescita di contagi da covid-19.

L’anziana è rimasta così colpita da accettare una dimostrazione a casa, dove però era presente la figlia, la quale ha cacciato di casa la millantatrice e ha sporto denuncia.

Niccolò Giraudo

Niccolò Giraudo

Torino è una città fantastica, specialmente per chi ama il design in tutte le sue forme. Chi non ci credesse può venire a casa mia: matite e pennelli non mancano. Si può anche suonare il violoncello. È l’ambiente ideale anche per recensire un film, un blog o un nuovo tostapane. Provare per credere.