Firenze. Attrazioni e luoghi più belli

Firenze. Attrazioni e luoghi più belli

Cosa vedere, visitare e scoprire di Firenze? C’è solo l’imbarazzo della scelta, in quanto parliamo dell’Italia, il paese della Bellezza nel mondo, e di una città che, da sola, conserva una buona parte del patrimonio culturale mondiale. In questa guida, vedremo i luoghi più belli e meritevoli di una visita.

Il Duomo di Firenze

Il Duomo di Firenze si erge sopra la città, con la sua magnifica cupola rinascimentale progettata da Filippo Brunelleschi. La cattedrale, in onore di Santa Maria del Fiore, è una grande struttura gotica costruita sul sito della chiesa di Santa Reparata, risalente al 7 ° secolo e i cui resti sono visibili nella cripta.

La cattedrale fu iniziata alla fine del 13 ° secolo da Arnolfo di Cambio, e la cupola, che domina l’esterno, è stata aggiunta nel 15 ° secolo su progetto di Filippo Brunelleschi. Fuori dalla cattedrale, sulla destra, si trovano le statue raffiguranti questi due importanti architetti, rivolte in modo da poter ammirare il loro lavoro per il resto dell’eternità. Riuscite a credere che ci sono voluti due secoli per considerare la cattedrale finita?

Da notare l’orologio posto sopra l’ingresso all’interno della chiesa; è stato progettato nel 1143 da Paolo Uccello, secondo l’ora italica, dove la 24esima ora si conclude al tramonto…e funziona ancora!

La più grande opera d’arte all’interno della cattedrale è l’affresco Il Giudizio Universale (1572-9) disegnato da Giorgio Vasari ma dipinto per lo più da Frederico Zuccari, il più talentuoso dei suoi allievi, nel 1579.

L’ingresso al Duomo di Firenze è gratuito e per questo spesso vi è una lunga coda per entrare ma non preoccupatevi, i tempi di attesa non sono lunghi e l’amministrazione della cattedrale sta cercando di aumentare il numero di visitatori all’interno purché il livello di rumorosità rimanga al minimo. A questo proposito ai gruppi di 4 e più persone è richiesto l’affitto di audio guide (2-2.5 € a persona) in modo da mantenere un livello di rumore particolarmente basso all’interno della chiesa anche con un numero elevato di visitatori.

La Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi è uno dei musei più visitati in Italia, con oltre 1.5 milioni di visitatori all’anno, pertanto è inevitabile fare una lunga coda all’ingresso. Il fine settimana, il martedì e la mattina sono considerati ore di punta, pertanto nonostante il sovrapprezzo sarebbe consigliabile comprare i biglietti in prevendita in modo da saltare la fila e passare più tempo all’interno del museo.

Come un tesoro prezioso, la Galleria si concede al pubblico dopo aver superato alcune prove: l’incertezza su dove acquistare i biglietti, la coda per entrare, il controllo al metal detector e un sacco di scale per l’accesso alla loggia superiore.

Una volta superato tutto ciò, la Galleria vi regalerà i suoi splendidi soffitti affrescati e un lungo labirinto di sorprendenti opere d’arte esposte in ordine cronologico. In effetti questo edificio rinascimentale a forma di “U” non è stato creato per essere un museo: Cosimo de’ Medici aveva richiesto al suo architetto preferito, Giorgio Vasari, un edificio grandioso che potesse ospitare i magistrati, le sedi delle Arti fiorentine, un teatro e gli uffici giudiziari (da qui il “Uffizi” che in italiano significa uffici).

La visita inizia dai pittori gotici, tra cui Giotto e Cimabue. La magia della prima sala crea la sensazione di essere accolti all’interno di una chiesa antica, con una bassa illuminazione che richiama la luce di poche candele. Godetevi una passeggiata per la Sala degli antichi pittori del Rinascimento (Sala 7), con Paolo Uccello e Masaccio, soffermandosi poi davanti al Duca di Urbino di Piero della Francesca. Il profilo di Federico da Montefeltro è uno dei ritratti più imponenti del Rinascimento.

A pochi passi dal dittico troverete la più grande sala del museo che ospita i dipinti più belli e mozzafiato di Sandro Botticelli (Sala 10-14). Sedetevi per qualche minuto per ammirare in silenzio la tela de La nascita di Venere e il grande pannello dell’Allegoria della Primavera.

I soffitti alti di questa sala sono i resti dell’antico teatro dei Medici, smontato il secolo scorso per regolare i volumi della galleria e ospitare la grande collezione di dipinti. Prendete fiato e preparatevi alla prossima sala (Sala 15), una delle più affollate ma assolutamente da vedere: contiene infatti il lavoro di Leonardo da vinci, insieme al Tondo Doni di Michelangelo e i ritratti di Raffaello, considerati come l’apice della produzione rinascimentale descritta dal Vasari come “La scuola del mondo” per qualsiasi pittore seguace.

La Galleria dell’Accademia

Il museo della Galleria, come secondo museo più popolare a Firenze, ha spesso una lunga coda davanti all’ingresso. Per questo motivo è consigliabile prenotare i biglietti online, pagando il sovrapprezzo della prevendita.

Oltre alle opere più famose come le sculture giganti di marmo di Michelangelo, e il glorioso David, l’Accademia vi offrirà molto anche nelle sale meno affollate, soddisfacendo ogni vostra curiosità su botanica, musica, simboli d’arte e tecniche pittoriche.

L’Accademia accogli i visitatori nella Sala del Colosso, nome preso dai grandi modelli dei Dioscuri di Montecavallo, visibili in questa grande sala dal 19° secolo. Al centro è ospitato il modello in gesso della scultura Il ratto delle Sabine del Giambologna che lo creò come puro esercizio di stile da un grande blocco di marmo.

Il vostro sguardo passerà poi sul gran numero di dipinti appesi alle pareti, come le opere di Perugino, Filippino Lippi, Pontormo, Domenico Ghirlandaio e Bronzino. Accanto all’ingresso, sulla destra, si può individuare chiaramente una cassa rettangolare stretta (Cassone Adimari); si tratta del pannello frontale di un cassone nuziale appartenente alla famiglia Adimari, raffigurante un tipico banchetto di nozze del Rinascimento fiorentino, con strade medievali, monumenti e preziosi abiti che testimoniano la ricchezza delle famiglie nobili del 1450.

Museo Leonardo da Vinci

Tra le numerose opere di Leonardo da Vinci, molte sono andate perdute nel corso dei secoli e molte delle più famose sono custodite all’estero, come la Monna Lisa conservata al Louvre di Parigi. Nel corso della sua vita, Leonardo ha completato un gran numero di manoscritti scientifici (oltre 4000 pagine) dove raccoglieva le note dei suoi studi e gli schizzi delle sue idee. Queste pagine sono state successivamente raccolte in quaderni, o codici, e tra questi il più importante e interessanti è quello sul volo degli uccelli (conservato a Torino) e il Codice Atlantico (conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano). Grazie a questi codici è stato possibile ricostruire alcuni disegni dai diversi ambiti, da quello militare a quello relativo allo studio del volo.

A Firenze è possibile ammirare alcuni di questi interessanti studi di Leonardo sotto forma di ricostruzioni di queste “macchine” presso il Museo Leonardo da Vinci, in via de’Servi 66R, che collega Piazza del Duomo con Piazza SS Annunziata. Noi siamo andati a visitarlo, e pur avendo un pò di conoscenza relativa all’artista, siamo rimasti sorpresi trovandoci di fronte queste macchine portate alla vita dai suoi taccuini, soprattutto se si valuta che sono state immaginate più di 500 anni fa.

Se state progettando una vacanza a Firenze, culla del Rinascimento, vi consigliamo vivamente di aggiungere il Museo Leonardo da Vinci al vostro itinerario. Le macchine che vi troverete sono state costruite a grandezza naturale e sono funzionanti, dotate di una descrizione in più lingue. Alcune di queste macchine hanno dei display interattivi che vi permetteranno di capire come funzionano, spostando o spingendo leve. Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il 24 e il 25 dicembre ed è possibile girare in libertà o prenotare una visita guidata.

Piazza della Signoria

La Piazza della Signoria è stata il centro della vita politica di Firenze fin dal 14 ° secolo, con il prominente Palazzo Vecchio che si affaccia sulla piazza. E ‘stato il teatro di grandi trionfi, come il ritorno dei Medici nel 1530 e il rogo delle vanità istigato dal Savonarola, che fu poi egli stesso messo al rogo qui nel allora si è bruciato al rogo qui nel 1498 dopo essere stato denunciato come eretico dall’Inquisizione.

La sculture presenti nella piazza hanno delle connotazioni politiche, spesso anche ferocemente contraddittorie. Il David di Michelangelo, il cui originale si trova nella Galleria dell’Accademia, è stato posto al di fuori del Palazzo Vecchio come simbolo di sfida della Repubblica alla tirannia dei Medici; Ercole e Caco del Bandinelli (1534) alla destra del David, è stato invece finanziato dia Medici per mostrare la loro potenza fisica dopo il ritorno dall’esilio.

Loggia dei Lanzi

La graziosa Loggia dei Lanzi, che funziona come una galleria di sculture a cielo aperto, è stata progettata da Orcagna nel 1376. I suoi archi curvi anticipano il classicismo rinascimentale. La statua di Perseo con la testa di Medusa del Cellini (1554) è qui a rappresentare un duro monito di ciò che sarebbe accaduto a chi avesse osato affrontare i Medici, e rappresenta, insieme al Ratto delle Sabine di Giambologna, due delle più belle sculture trovate sotto questi archi. Proprio dietro la Loggia dei Lanzi si trova la Galleria degli Uffizi.

Villa Medicea di Castello

La Villa Medicea di Castello rimane a pochi chilometri dal centro storico di Firenze. Si tratta di un antico complesso che vanta un’elegante villa e uno splendido giardino italiano, secondo solo al Giardino di Boboli a Firenze.

La Villa non è accessibile al pubblico, dal momento che è la sede della prestigiosa Accademia della Crusca fin dal 1583, tuttavia è possibile visitare gratuitamente gli splendidi giardini.

Storia della Villa

L’edificio risale al 14°secolo, ma ha guadagnato prestigio solo quando la famiglia Medici l’acquistò nel 1477. I due capolavori di Botticelli, La nascita di Venere, e l’Allegoria della Primavera, sono stati commissionati da Lorenzo de’ Medici appositamente per questa villa.

Cosimo I de’ Medici fece raggiungere l’apice dello splendore all’edificio trasformandolo in una magnifica residenza per la famiglia Medici, ordinando il restauro a Giorgio Vasari e la progettazione del giardino a Niccolò Tribolo.

Il design della struttura è semplice e geometrico, con due piani e finestra rinascimentali, costruita intorno ad un cortile del 16°secolo. All’interno dell’edificio troviamo solo un affresco originale, l’Annunciazione di Raffaellino del Garbo. Al primo piano vi è un grande salone con affreschi raffiguranti paesaggi dipinti nel 1800, la Sala degli Armadi, la Sala delle Pale e una cappella.

Il giardino, in principio semplice e geometrico, ha subito diversi cambiamenti nel corso dei secoli, con l’aggiunta di numerose opere d’arte manierista, come la Grotta degli Animali.

La prima terrazza dispone di 16 aiuole quadrate e ospita la Fontana di Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati. Tutto intorno sono presenti numerose sculture classiche collocate nel parco nel 17°secolo. La seconda terrazza presenta il Citrus Garden con circa 500 piante rare. All’interno di questo spazio si può inoltre godere della vista della suggestiva Grotta degli Animali, creata dal Vasari su progetto di Niccolò Tribolo. La grotta presenta due camere, con pareti ricoperte di mosaici e conchiglie. Qui si possono ammirare tre vasche: una in marmo bianco, una in marmo rosso di Seravazza e l’ultima in marmo e conchiglie intagliate. Il tutto è arricchito da statue di animali e pesci.

Villa Medicea della Petraia

La villa Medicea della pietraia

La villa Medicea della pietraia

La villa Medicea della Petraia è un’imponente residenza di campagna costruita su una terrazza panoramica alle porte di Firenze, nel piccolo borgo di Castello. Dalla sua posizione, si gode di una splendida vista che spazia dal ricco giardino alla valle dove è situata la villa.

L’edificio era stato originariamente acquistato dalla famiglia Brunelleschi che in seguito lo vendette a Palla Strozzi nel 1422. Nella prima metà del XVI secolo la villa passò alla famiglia Salutati che poi trasferì la proprietà ai Medici. È in questo periodo che il cardinale Ferdinando, nominato Granduca nel 1578, realizzò un radicale cambiamento della villa, trasformandola in una residenza principesca.

Il progetto è stato realizzato costruendo attorno alla torre centrale del XIV secolo, ma le modifiche più significative sono state apportante al parco circostante. In primo luogo è stato diviso in tre magnifiche terrazze: la prima dedicata alla coltivazione dei frutti nani, la seconda ornata da aiuole, la terza dedicata agli alberi in generali e agli agrumi. La Villa della Petraia è sempre stata utilizzata come residenza per ospitare personaggi illustri della famiglia Medici (Don Lorenzo, Cosimo III), Lorena (Leopoldo II) e, infine, i Savoia, la famiglia reale d’Italia (Vittorio Emanuele II e di sua moglie , Rosa Vercelliana).

Le diverse camere, ognuna di varie dimensioni e stili di arredamento, offrono ai visitatori piacevoli sorprese; come la sala della musica dove ancora oggi è custodito un pianoforte costruito a Napoli nel 1868. Le sue pareti sono arricchite di arazzi che fanno da sfondo ad un antico orologio di bronzo che segna lo trascorrere del tempo dal 1770. Infine merita una menzione speciale la grande sala da pranzo, ornata da splendide tappezzerie in stile fiammingo risalenti al XVII secolo.


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