Bar e ristoranti chiusi è questa la soluzione al Covid?

Savona. Aumento esponenziale di contagi per Covid. Soluzione: chiusura dei bar per le 16. Pasqua, Draghi decide che tutto rimanga in zona rossa, ovvero tutti aperti tranne bar, ristoranti, palestre ed altre attività colpite costantemente.

Domanda: è questa la soluzione al Covid?

Parliamoci chiaro, questo, lo sappiamo per pura esperienza, non serve assolutamente a nulla. Diminuire l’assembramento è sicuramente utile, non voglio minare una delle certezze di studiosi e virologi, ed è anche logico, ma è l’unica soluzione?

Altra domanda: perché gli autobus viaggiano a pieno carico e i supermercati sono aperti?

Subito alza la voce chi dice che sono servizi essenziali, che non puoi assolutamente togliere gli autobus. Sarebbe una follia. I supermercati, non puoi chiuderli, sarebbe criminale.

Fondamentalmente siamo d’accordo. Ma perché non si può aumentare il numero degli autobus per evitare l’assembramento? Perché su miliardi di euro spesi per la pandemia non esiste la possibilità economica, in ormai quasi due anni di pandemia, di aumentare il parco autobus o i conducenti?

I supermercati non vanno chiusi, chiaramente, ma se ci sono decine di persone in ogni corsia con i loro carrelli, perché in quel contesto è possibile ed è invece vietato nei bar? Anzi, nei bar non sarebbe possibile una concertazione di un così alto numero di persone.

Sono domande a cui tutti noi in realtà sappiamo dare una risposta, è la semplicità. E’ più semplice per un sindaco di una piccola cittadina ligure chiudere i bar che far aumentare le corse degli autobus. E’ più facile per un governo determinare la chiusura alle 18 dei bar al posto di comprare centinaia di autobus (o utilizzare quelli delle compagnie di viaggi che rimangono fermi a marcire).

La semplicità di azione porta la maggior parte degli amministratori pubblici a fare cose che nella realtà dei fatti non serve assolutamente a ridurre il contagio. Tanto è vero che non riusciamo a venirne fuori.
Altrimenti dobbiamo pensare che il 100% dei cittadini ogni giorno passa dai bar e dai ristoranti?
Suvvia è talmente evidente che non è così.

Le categorie di bar, ristoranti, palestre sono esclusivamente dei capri espiatori, facili, visibili che fanno dire a tutti “siamo in emergenza ma il governo agisce”.

La pandemia è ancora qui, morde e azzanna. Non sono i bar gli untori. E’ ora di rendercene conto tutti e agire di conseguenza.

Alessandro Trizio

Esperto in Cyberwarfare e Information Security. Ha studiato politica nazionale e geopolitica e vissuto in molti Paesi mediorientali dove ha approfondito i rapporti internazionali

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