Bambino libanese di 2 anni muore su aereo di linea

Bambino libanese di 2 anni muore su aereo di linea

Un bambino libanese affetto da iperossaluria era in viaggio da Beirut a Roma per andare all’ospedale Bambin Gesù. Il viaggio era previsto da giorni, le autorità libanesi si erano messe in contatto con l’ospedale romano ormai esperto in questa rara malattia, tanto che ben 4 bambini provenienti dal Libano sono stati curati a Roma.

Il bambino era insieme ai genitori che hanno dovuto insistere con il capitano dell’aereo per il trasferimento. Il pilota infatti aveva sconsigliato ai genitori di far sopportare il trauma del volo al piccolo. I genitori però assistiti da una infermiera della Croce Rossa hanno insistito per il volo.

A metà circa la crisi cardiaca del piccolo che pur viaggiando assistito e con una mascherina ad ossigeno sempre sul volto non ha resistito ed è andato in crisi cardiaca grave, neanche l’intervento dell’infermiera prima e delle ambulanze poi è riuscito a salvarlo.

Il pilota, una volta sentito della crisi del piccolo ha fatto immediatamente scalo all’aeroporto di Bari per avere subito una linea di soccorso da parte dell’ospedale della città pugliese. Nulla però è servito a salvare la giovane vita. In aeroporto è arrivata anche la polizia aeroportuale e il pubblico ministero della Procura di Bari, Marcello Barbanente, che ha iniziato subito accertamenti sul caso. Vista la malattia da cui era affetto il piccolo, i medici legali hanno comunicato al magistrato che non ritengono necessaria l’autopsia. L’aereo, con i passeggeri scioccati dalla tragedia, è ripartito per la capitale alle 12.30.

«Il caso di questo bambino ci era stato segnalato qualche settimana fa dai colleghi di Beirut con cui da anni collaboriamo – ricorda Marco Spada, Direttore di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica del Bambin Gesù – e fino a lunedì sera, secondo quanto chi hanno riferito i medici libanesi, le sue condizioni erano stabili, non era intubato, e hanno dato il via libera al volo dopo aver utilizzato precisi protocolli di valutazione. Aspettavamo il bambino per visitarlo e capire la sua situazione clinica generale: molto probabilmente sarebbe stato un candidato al doppio trapianto reni e fegato. Purtroppo questi pazienti possono accusare eventi acuti e imprevisti che possono fare peggiorare le condizioni improvvisamente».

 


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