Nave Urania. Finalmente al via la demolizione

Nave Urania. Finalmente al via la demolizione

La nave oceanografica Urania che da ormai 3 anni giace nel bacino galleggiante Mediterraneo del porto di Livorno finalmente sarà demolita in piena sicurezza.

Il ricordo dell’incidente di tre anni fa non è scomparso, ma anzi, evitare rischi per chi lavora è stato il focus di questo tipo di intervento, in ricordo anche del marittimo Gabriele Perrone che sulla Urania perse la vita. Questo ha fatto in modo che non fosse decisa una demolizione tradizionale In Tanti i casi in cui si è dovuto demolire giganti del mare. Ma questo lavoro eseguito in modo  completamente meccanizzato rappresenta un “unicum”

La sicurezza di una demolizione innovativa

La demolizione di una nave comporta diversi rischi, non solo ambientali ma soprattutto rischi di sicurezza per chi lavora direttamente sui relitti. La dissezione delle strutture ferrose porta grande dispendio di forze e instabilità con gli ovvi conseguenti rischi. L’attività di demolizione sono state affidate all’associazione temporanea di impresa composta da Ecoacciai e da Despe.

La demolizione è eseguita con metodi completamente meccanici

Perché Despe? Perché la società bergamasca leader nelle demolizioni  ha deciso di procedere allo smantellamento, implementando procedimenti completamente meccanici. Questa scelta,  elimina la classica demolizione manuale in  cui molti operai  lavorano direttamente sulla struttura e ne sezionavano le parti con fiamme ossi acetileniche. Chiaro ed evidente il rischio altissimo di incidenti sul lavoro. Con il metodo utilizzato dalla Despe questo è stato eliminato.

Il lavoro è gestito in completa sicurezza da due potenti escavatori comandati da due operatori specializzati, all’interno delle loro tecnologiche cabine di guida.

Una volta eliminata la parte strutturale i materiali saranno poi portati presso uno stabilimento di Pontedera (Pisa) dove saranno accuratamente selezionati e smaltiti secondo le nuove norme europee sulle demolizioni navali. A seguire i lavori per conto di Azimut Benetti, l’impresa capo commessa Gestione Bacini. La società Ecoflash avrà il compito delicato dello smaltimento dei rifiuti.

L’esecuzione dei lavori ha tempi molto rapidi, entro settembre, e questo permetterà poi al bacino di Livorno di essere finalmente libero e riutilizzabile come sua natura per la costruzione  di nuove imbarcazioni, attività imprenditoriale  di grande importanza economica per tutta la Toscana.


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