Trizio Consulting

Autostrade da incubo: almeno altri due mesi di lavori

Autostrade da incubo: almeno altri due mesi di lavori
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Traffico e problemi continueranno ancora per diversi mesi sulle autostrade liguri: sono infatti previsti nuovi cantieri tra ottobre e novembre tutto intorno a Genova.

La ragione è presto spiegata: mentre i lavori tenutisi finora sono stati dedicati alla rimozione delle onduline per convogliare l’acqua, in autunno il traffico dovrà essere nuovamente deviato per reinstallarle. Tutti lavori di manutenzione necessari affinché non si verifichino ulteriori problemi sulla rete.

Al momento l’autostrada più caratterizzata da cantieri è l’A7 a causa dei lavori di sistemazione della galleria di Monte Galletto: dopo una piccola pausa a settembre, da ottobre la situazione della rete ligure tornerà ad essere da “bollino rosso” per il traffico.

Da quel mese in poi Aspi infatti dovrà rimontare prima di tutto le onduline nelle gallerie, al fine di agevolare il convoglio dell’acqua. “Siccome praticamente tutti i tunnel in Liguria non sono impermeabilizzati“, spiegano dal Ministero delle Infrastrutture, “bisogna rimontare le protezioni prima della stagione delle piogge“.

Difficilmente si riuscirà nell’intento: basta ascoltare ciò che si dice all’interno di Autostrade per l’Italia, fonti interne raccontano una storia tutt’altro che favorevole. I lavori inizieranno infatti, a quanto pare, i primi giorni di ottobre sulla A26, la Genova Voltri – Gravellona Toce che passa nella Valle Stura, nota per essere una delle zone più piovose dell’intera Liguria. Finiti questi lavori, intorno alla fine di ottobre, saranno poi sottoposte a manutenzione la A7, la A10 e la A12.

Calcolando i normali tempi di lavoro, in teoria i cantieri dovrebbero sparire dalla autostrade liguri entro la fine di novembre. Il vero problema per la viabilità? I lavori verranno eseguiti di giorno e questo porterà nuovamente alla costituzione delle corsie uniche che tanto hanno fatto impazzire i guidatori tra luglio e agosto.

Se questo non fosse abbastanza, la mancanza di specifiche direttive da parte del MIT, porterà Aspi alla sostituzione delle canaline ogni tre mesi. Un intervento continuo che ha avuto un risvolto positivo: maggiori controlli nelle gallerie e la sistemazione dei problemi strutturali non notati fino a quel momento, come la necessità di riempimento dei vuoti nelle volte al fine di evitare crolli, come accaduto nel dicembre 2019 con la Galleria Berté della A26.

La lentezza degli interventi è però divenuta oggetto del contendere tra il MIT e Aspi: i primi di settembre la concessionaria dovrà spiegare perché il lavoro di rimozione delle onduline ancora non è stato concluso.