Trizio Consulting

Assembramenti e balli, scattano controlli e multe in Liguria

Assembramenti e balli, scattano controlli e multe in Liguria
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Sono scattati i controlli in tutta la Liguria per verificare che venga rispettato il divieto di assembramenti e balli tra la popolazione. La maggior parte delle discoteche sono chiuse e quelle che fanno anche servizio di ristorazione se vogliono rimanere aperte devono rispettare le norme stabilite dall’ultima ordinanza del Governo.

Per trovare una linea di azione comune il prefetto di Genova Carmen Perrotta ha dato vita ad un tavolo di discussione con polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale al fine di impostare una strategia valida di azione stabilendo le priorità da seguire.

Ecco quindi che per Genova si è stabilito sì di controllare le varie discoteche rimaste aperte sul territorio, ma anche i locali sul lungomare dove il rischio della violazione delle regole è decisamente più alto che in città. Boccadasse e corso Italia in città, da Vesima a Bogliasco sulla costa.

Più in generale, grazie all’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, si verificherà che i locali e gli stabilimenti balneari rispettino la sospensione, al chiuso o all’aperto, delle attività di ballo, per definizione causa di assembramenti tra le persone.

Non si salveranno dai controlli delle forze dell’ordine nei prossimi giorni anche il centro storico, la zona del porto antico e le alture che già in passato sono state utilizzate per rave party e feste improvvisate.

Gli agenti dovranno verificare il rispetto dell’ordinanza anche per ciò che concerne dalle 18 alle 6 del mattino l’obbligo di mascherina nel caso non si possa garantire la distanza di un metro. Per i trasgressori la multa prevista è altissima: quattrocento euro da pagare entro 60 giorni, che scendono a 280 se pagati entro 5 giorni.

Per le strutture che non rispetteranno le direttive non solo vi sarà una sanzione, ma potrebbe scattare anche la chiusura se le regole non verranno seguite e le forze dell’ordine saranno in grado di provare il comportamento illecito reiterato dei titolari.