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Scuola: a Genova per partire mancano circa 100 aule

Scuola: a Genova per partire mancano circa 100 aule
ilBuonsenso

Sono 109 le aule che mancano per poter rendere efficiente il sistema scolastico di Genova rispetto alle norme stabilite per la ripartenza della didattica il prossimo 14 settembre.

Solo venti giorni sono rimasti per completare gli interventi di edilizia scolastica chiamati ad adeguare le aule e gli spazi comuni in base alle linee guida anti-Covid che riporteranno in classe circa 25 mila studenti, dalle scuole di infanzia a quelle superiori.

Alcune situazioni nei municipi sono più complesse di altre, anche per via di un arrivo non contemporaneo dei fondi per lavorare: basti pensare che il milione e 300 mila euro destinato alle scuole statali che è  stato diviso tra i nove municipi è arrivato a luglio, mentre i 350 mila euro destinati alle scuole comunali sono giunti nelle tasche della città con maggiore ritardo.

Tra le altre cose è scaduto ieri nuovo bando che consente ai Comuni di affittare spazi da privati per aule o laboratori laddove l’adeguamento delle classi non fosse sufficiente lanciato qualche giorno fa. Dovrebbero venire messi a disposizione ulteriori 350 mila euro ma i siti da sfruttare ancora non sono stati individuati.

Come fa sapere l’assessore Pietro Piciocchi, tutti gli interventi di edilizia leggera e manutenzione, saranno completati entro l’inizio dell’anno scolastico. Si parla di adeguamento di servizi igienici, creazione di bagni per disabili e di spazi più ampi abbattendo alcuni muri.

Medio Levante

La maggior parte dei problemi sono già stati risolti“, ha fatto sapere il presidente Francesco Vesco. Mancano quattro aule nella scuola media D’Oria-Pascoli dell’istituto comprensivo Foce: nel caso non arrivino i banchi monoposto si utilizzerà un piano dell’ex scuola Barrili in corso Torino.

Levante

I problemi in questo caso sono stati riscontrati solo nella scuola d’infanzia Gnecco Massa di Quinto “dove gli spazi sono sufficienti a patto che non sia necessario suddividere le classi in gruppi”. In caso fosse necessario, l’istituto ha già chiesto e ottenuto la disponibilità da parte della parrocchia San Pietro, delle suore domenicane di via Majorana e di quelle di via Bolzano.

Valpolcevera

La situazione aule sembra essere più complessa in Valpolcevera dove ad aver bisogno di aule sono gli istituti comprensivi di Certosa, Borzoli e Rivarolo. L’uso di spazi privati non è praticabile perché non sono a norma. Alcuni spazi sono stati segnalati ma si spera di riuscire ad agire sugli edifici scolastici già a disposizione. Il presidente del municipio Federico Romeo sottolinea che “la priorità ora è che cominci l’anno scolastico, che sia garantita la presenza di un infermiere o medico per istituto e l’obbligo di mascherina, come presidio anti contagio”.

Bassa Valbisagno

La situazione in questo caso è abbastanza sotto controllo. Ad aver bisogno di trovare altre aule sono le scuole Marconi che fanno parte dell’istituto comprensivo di Terralba, dove mancano due aule, e la scuola media Usodimare  che fa parte dell’istituto comprensivo San Fruttuoso, dove manca un aula. Per ovviare, fanno sapere, si sacrificheranno i laboratori.

Media Valbisagno

In questo municipio, nonostante l’alto numero di scuole, non vengono segnalati problemi per le classi in generale anche se, come spiega il presidente del municipio Roberto D’avolio, si ha bisogno di spazi per la scuola media Cantore. Si opterà per l’uso del plesso di corso De Stefanis o ampliando gli spazi interni.

Il vero problema riguarda la gestione degli studenti all’entrata e all’uscita per i quali viene richiesto il supporto della Polizia Locale o dei percettori del reddito di cittadinanza.

Centro Est

In questo municipio i lavori proseguono, sistemando gli attuali complessi e adeguando anche alcuni spazi esterni per renderli sfruttabili. Tra i luoghi sfruttabili per aule indicati al Comune appaiono sia Palazzo Ducale che alcuni locali all’interno della Nave Italia accanto all’acquario e la biblioteca De Amicis.

Centro Ovest

La vera criticità nel municipio Centro Ovest riguardano l’istituto comprensivo San Francesco da Paola di via Bologna: in questo caso sono diverse le aule che mancano all’appello. Fortunatamente alcuni spazi sono già stati visionati dal dirigente scolastico e dal presidente del municipio Renato Falcidia. Si tratta di un istituto religioso che si trova all’inizio di via Granarolo e alcuni spazi di proprietà del municipio in via Lugo nella ex circoscrizione di San Teodoro.

Medio Ponente

I problemi vi sono ma non sono insormontabili secondo il presidente del municipio Mario Bianchi, che avendo iniziato la ricerca di nuovi spazi ancor prima che arrivassero le richieste ufficiali, spiega ora che per quanto vi sia necessità di aule, non dovrebbe essere un problema ovviare con l’ex scuola Tommaseo di proprietà di Arte che fu utilizzata anche dalla Marconi. In autunno i lavori alla Dante Alighieri di Sestri Ponente renderanno nuovamente disponibile la struttura e lo stesso vale anche il piano inutilizzabile della scuola Volta di Cornigliano.

Ponente

Sono ben 25 le aule mancanti a Ponente: in alcuni casi entro l’inizio dell’anno scolastico sarà possibile recuperarle all’interno degli istituti scolastici, per altre sono stati messi a disposizione degli spazi direttamente dal municipio, come un locale sul lungomare a Pegli, i saloni municipali e una grande sala nuova presso la biblioteca Benzi di Voltri. Si è fatta richiesta per verificare la sfruttabilità della succursale del Rosselli a Voltri che occupava spazi di salita Sant’Erasmo.