La scuola

La scuola

Mamma ho paura!
Camminavo una mattina, un po’ frettolosa, coma la manina del mio bambino nella mia, ma la sua piccola mano tremava un po’.
Perché?
Il mio passo affrettato forse non gli dava sicurezza?
Perché?
No, non era questa la ragione, la ragione era tutto dentro la realtà della vita!
Lui, piccolo uomo, capiva che doveva dare ragione dell’esser suo, lui sapeva che la mia mano non lo stava accompagnando ai giardini per giocare con la palla per incontrare i suoi compagni bambini, lui, piccolo, aveva percepito che la vita lo chiamava ai suoi doveri, lui ormai era grande, la scuola lo chiamava e voleva da lui quello che era giusto fare. Studiare, imparare, pronto a diventare un uomo, un uomo vero.
La sua manina tremo’ un po’, la mia mano percepì che il mio bambino aveva capito, capito si che il piccolo era diventato grande.
Una lacrima scivolo’ dai miei occhi rigando il mio viso. Per felicità, o perché stringevo ormai la mano di un uomo?
Questo non lo saprò mai.
Giada Ray


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