Il 95% degli italiani beve caffè espresso

Il 95% degli italiani beve caffè espresso

Il caffè è la “bevanda nazionale degli italiani”, secondo uno studio condotto da Astra Ricerche per il consorzio di promozione del caffè pubblicato qualche giorno fa.
Lo studio ha evidenziato che il 96,5% degli italiani di età compresa tra 18 e 65 beve un caffè al giorno, gli uomini in maggioranza e Piemonte e Lombardia le regioni italiane che rappresentano la maggioranza dei bevitori di caffè.
La cultura del caffè italiano ha creato tre categorie di consumatori, secondo il rapporto: deboli, 1-2 tazze al giorno (36%), di media, da due a tre tazze giorno (36%) e pesanti, più di tre tazze al giorno (27%). Il rapporto dettagliato dice che l’89% beve il caffè a casa e il 75% in un bar.
Più della metà delle persone intervistate ha dichiarato che non potrebbe mai rinunciare a questa bevanda ormai entrata nella quotidianità.
Astra Ricerche ha presentato il suo studio in occasione del lancio della Break Festival caffè, dal 20-22 MAGGIO  evento che si terrà a Firenze.

Il caffè, una bevanda che si gusta con tutti i sensi

Agli Italiani, quello che piace particolarmente del caffè è il suo gusto (95,6% dichiara di gradirlo molto o abbastanza – il 68% molto) ma il caffè dà piacere ancor prima di berlo: anche l’aroma, l’odore sono graditi dal 94,6% dei consumatori di caffè (65% molto) e il colore dal 77,2% (34% molto). Il caffè è un’abitudine quotidiana, pertanto viene associato prevalentemente alle situazioni più comuni della vita delle persone: alla famiglia (57%), perché è lì che viene consumato nella maggioranza dei casi, agli amici (45%), al lavoro/alla scuola (41%), solo il 13% lo associa alle vacanze. Commentando i risultati dell’indagine Enrico Finzi, sociologo e Presidente AstraRicerche, afferma: “Al di là dei singoli risultati della ricerca, emerge con chiarezza che il caffè (per alcuni decaffeinato) contribuisce al benessere psico-fisico di gran parte degli Italiani. Da un lato aiuta il risveglio e favorisce il ‘recupero’ in momenti di stanchezza; dall’altro favorisce il relax. Di più: costituisce uno dei piccoli piaceri della vita, a volte solitario, più spesso condiviso. È un rito amato e praticato che favorisce le relazioni interpersonali, la coesione sociale. Risulta espressione di antiche tradizioni ma oggi è ricco di innovazioni nei suoi modi di preparazione. In conclusione , appare vissuto dagli abitanti del Bel Paese e dagli stranieri come un’articolazione essenziale del nostro stile di vita, dell’Italian way of well living”.


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