Decreto Salvini, ecco le norme presentate

Decreto Salvini, ecco le norme presentate

Si è svolta, a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei Ministri n.20. Al termine il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ed il Vice Presidente e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, hanno tenuto una conferenza stampa.

DECRETO SICUREZZA E IMMIGRAZIONE

Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (decreto-legge).

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’interno Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, di sicurezza pubblica e misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nonché in materia di giustizia sportiva e di regolare svolgimento delle competizioni sportive.

In particolare, il decreto prevede misure volte a:

  • contrastare più efficacemente l’immigrazione illegale, garantendo l’effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione;
  • disciplinare i casi speciali di permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari e definire nuove regole in materia di revoca dello status di protezione internazionale in conseguenza dell’accertamento della commissione di gravi reati;
  • scongiurare il ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale e razionalizzare il ricorso al Sistema di protezione per i titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati;
  • prevedere la revoca della cittadinanza acquisita dagli stranieri condannati in via definitiva per reati di terrorismo;
  • rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e della criminalità organizzata di tipo mafioso, a migliorare il circuito informativo tra le Forze di polizia e l’Autorità giudiziaria e pervenire e contrastare le infiltrazioni criminali negli enti locali;
  • introdurre strumenti finalizzati a migliorare l’efficienza e la funzionalità dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, anche attraverso il rafforzamento della sua organizzazione.

Misure sull’immigrazione e la protezione internazionale

Il provvedimento interviene primariamente sulla maggiore criticità dell’attuale sistema, individuabile nell’anomala sproporzione tra il numero di riconoscimenti delle forme di protezione internazionale espressamente disciplinate a livello europeo (status di rifugiato e protezione sussidiaria) e il numero di permessi di soggiorno rilasciati per motivi umanitari. In particolare, si elimina l’attuale esercizio discrezionale nella concessione della tutela umanitaria, con l’introduzione di una tipizzazione dei casi di tutela complementare, con precisi requisiti per i soggetti interessati.  Viene fatto salvo, comunque, il potere-dovere delle Commissioni territoriali di valutare l’eventuale sussistenza dei presupposti del principio di non respingimento (non refoulement), individuando i profili di rischio in cui il richiedente asilo incorrerebbe in caso di esecuzione del provvedimento di espulsione.

Per assicurare una efficace e più rapida gestione delle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, si introducono alcune disposizioni intese a contrastare il ricorso strumentale alla domanda di protezione, intervenendo, nel rispetto delle norme europee, sulle domande reiterate al solo scopo di impedire l’esecuzione imminente di un provvedimento di allontanamento. Si introduce poi una specifica procedura per le domande presentate in frontiera dopo che il cittadino straniero è stato fermato per avere eluso o tentato di eludere i controlli e si prevede l’ipotesi di trattenimento dei richiedenti asilo, strumentale all’accertamento dell’identità o della cittadinanza del richiedente.

Ancora in materia di protezione internazionale, si interviene per ampliare il catalogo di reati che, in caso di condanna definitiva, comportano il diniego o la revoca della protezione internazionale, inserendovi ipotesi delittuose di particolare gravità e che destano allarme sociale. Per tali reati si prevede, inoltre, in caso di condanna in primo grado, la sospensione del procedimento per la concessione della protezione e l’espulsione del cittadino straniero. Identica procedura è prevista nel caso in cui il soggetto imputato per tali reati, benché non ancora condannato, sia ritenuto di particolare pericolosità sociale.

Il provvedimento introduce poi misure necessarie e urgenti per assicurare l’effettività dei provvedimenti di rimpatrio di coloro che non hanno titolo a soggiornare nel territorio nazionale, prolungando da 90 a 180 giorni la durata massima del trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio e prevedendo la possibilità di procedere per l’esecuzione dei lavori di costruzione o ristrutturazione dei Centri per i rimpatri attraverso procedure negoziate, per lavori di importo inferiore alle soglie comunitarie in un arco temporale di tre anni.

Misure sulla sicurezza

Tra le misure principali, il decreto prevede specifici interventi che vanno dalla estensione dei controlli attraverso dispositivi elettronici per particolari fattispecie di reato (maltrattamenti e stalking), alle prescrizioni in materia di contratti di noleggio di autoveicoli per la prevenzione di atti di terrorismo, alla estensione dell’ambito di applicazione del divieto di accesso urbano (DASPO urbano), nonché alla applicazione di quello relativo alle manifestazioni sportive anche a coloro che siano indiziati per reati di terrorismo. Si prevede, altresì, un’apposita disposizione finalizzata a consentire anche alla Polizia municipale di utilizzare in via sperimentale armi comuni ad impulso elettrico.

Si predispongono poi misure finalizzate al contrasto del fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili, attraverso l’inasprimento delle pene fissate nei confronti di promotori o organizzatori dell’invasione, nonché con la possibilità, nei confronti degli stessi, di disporre intercettazioni.

Si introducono anche disposizioni volte a migliorare l’efficienza e la funzionalità dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), anche attraverso il rafforzamento della sua organizzazione.

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FONDI PER GLI ALUNNI CON DISABILITÀ

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, visto il mancato raggiungimento nei termini previsti dell’intesa nella Conferenza unificata, a norma dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ha deliberato l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante “Riparto del contributo di 75 milioni di euro per l’anno 2018 a favore delle Regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche e sensoriali”, predisposto a norma dell’articolo 1, comma 947 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

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SCIOGLIMENTO DI CONSIGLI COMUNALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, in considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno delle amministrazioni comunali, ha deliberato la proroga dello scioglimento dei Consigli comunali di Gioia Tauro (Reggio Calabria), Castelvetrano (Trapani) e Sorbo San Basile (Catanzaro), già sciolti per accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, visto il parere unanime del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, ha deliberato la nomina di Filippo PATRONI GRIFFI quale Presidente del Consiglio di Stato. Il procedimento di nomina si concluderà con l’emanazione del decreto di nomina da parte del Presidente della Repubblica.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha esaminato trentuno leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi deliberato:

  • di impugnare la legge della Regione Toscana n. 37 del 20/07/2018, recante “Interventi normativi relativi alla prima variazione al bilancio di previsione 2018 – 2020”, in quanto una norma riguardante l’erogazione di un contributo straordinario si pone in contrasto con la disciplina europea relativa agli aiuti di Stato, in violazione dell’art. 117, primo comma, della Costituzione;
  • di non impugnare
  1. la legge della Regione Lombardia n. 10 del 24/07/2018, recante “Disposizioni relative alla società Arexpo s.p.a. per la realizzazione del parco scientifico e tecnologico Milano Innovation District (MIND)”;
  2. la legge della Regione Sardegna n. 26 del 24/07/2018, recante “Norme per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento e la vendita di prodotti agricoli aziendali”;
  3. la legge della Regione Sardegna n. 27 del 24/07/2018, recante “Disposizioni per la regolarizzazione dell’occupazione di immobili regionali provenienti dal patrimonio dell’Agenzia LAORE Sardegna”;
  4. la legge della Regione Emilia Romagna n. 10 del 27/07/2018, recante “Rendiconto generale della regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2017”;
  5. la legge della Regione Emilia Romagna n. 11 del 27/07/2018, recante “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2018 – 2020”;
  6. la legge della Regione Emilia Romagna n. 12 del 27/07/2018, recante “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2018-2020”;
  7. la legge della Regione Marche n. 27 del 23/07/2018, recante “Modifiche alle leggi regionali 4 dicembre 2017, n. 34 “Assestamento del bilancio di previsione 2017/2019”, 29 dicembre 2017, n. 39 “Disposizioni per la formazione del bilancio 2018/2020 della Regione Marche. Legge di stabilità 2018”, 29 dicembre 2017, n. 40 “Bilancio di previsione 2018/2020” e modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1997, n. 15 “Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi””;
  8. la legge della Regione Umbria n. 5 del 26/07/2018, recante “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2017”;
  9. la legge della Regione Emilia Romagna n. 13 del 30/07/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 4 dicembre 2003, n. 24 (disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza)”;
  10. la legge della Regione Puglia n. 40 del 27/07/2018, recante “Disposizioni in materia di smaltimento delle carcasse provenienti da allevamenti zootecnici e modifica all’articolo 13, capo III, della legge regionale 30 aprile 2018, n. 16 (Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari a chilometro zero in materia di vendita diretta dei prodotti agricoli)”;
  11. la legge della Regione Puglia n. 41 del 27/07/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 20 dicembre 2017, n. 59 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma, per la tutela e la programmazione delle risorse faunistico ambientali e per il prelievo venatorio)”;
  12. la legge della Regione Puglia n. 42 del 27/07/2018, recante “Relazione di fine legislatura regionale”;
  13. la legge della Regione Lazio n. 6 del 27/07/2018, recante “Legge regionale 27 Luglio 2018 n. 6 “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del diritto allo studio e la promozione della conoscenza nella Regione”;
  14. la legge della Regione Veneto n. 25 del 27/07/2018, recante “Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2017”;
  15. la legge della Regione Veneto n. 26 del 26/07/2018, recante “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del Tribunale di Venezia n. 399 del 21 febbraio 2017 “;
  16. la legge della Regione Veneto n. 27 del 27/07/2018, recante “Modifica della legge regionale 23 ottobre 2003, n. 23 “Norme per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva di carburanti”;
  17. la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 18 del 27/07/2018, recante “Rendiconto generale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per l’esercizio finanziario 2017”;
  18. la legge della Regione Liguria n. 9 del 27/07/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 6 settembre 1984, n. 46 (Tutela sanitaria delle attività sportive)”;
  19. la legge della Regione Liguria n. 10 del 27/07/2018, recante “Modifica alla legge regionale 7 ottobre 2009, n. 40 (Testo unico della normativa in materia di sport)”;
  20. la legge della Regione Molise n. 7 del 23/07/2018, recante “Seconda variazione al bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2018-2020, ai sensi dell’articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 23giugno 2011, n.118”;
  21. la legge della Regione Toscana n. 40 del 24/07/2018, recante “Disposizioni in materia di procedura di nomina delle figure apicali delle aziende sanitarie, in materia di programmazione di area vasta ed in materia di organismi sanitari regionali. Modifiche alla l.r. 40/2005”;
  22. la legge della Regione Toscana n. 41 del 24/07/2018, recante “Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione del decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 (Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni). Modifiche alla l.r. 80/2015 e alla l.r. 65/2014”;
  23. la legge della Regione Marche n. 28 del 23/07/2018, recante “Istituzione dell’Unità regionale per l’acquisto di energia elettrica e gas (URAE)”;
  24. la legge della Regione Piemonte n. 11 del 01/08/2018, recante “Disposizioni coordinate in materia di cultura”;
  25. la legge della Regione Abruzzo n. 15 del 16/07/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 2 aprile 2013, n. 9 (Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale)”;
  26. la legge della Regione Abruzzo n. 17 del 23/07/2018, recante “Disposizioni in favore del Consorzio di Bonifica Centro – Istituzione fondo di rotazione”.
  27. la legge della Regione Abruzzo n. 21 del 23/07/2018, recante “Abruzzo mountain race: promozione e valorizzazione della montagna attraverso lo sport e modifiche alla legge regionale 22 maggio 2018, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia finanziaria per esigenze indifferibili)”;
  28. la legge della Regione Abruzzo n. 22 del 23/07/2018, recante “Modifica alla legge regionale 9 agosto 2013, n. 23 (Norme per l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura nella regione Abruzzo ed altre disposizione normative)”;
  29. la legge della Regione Basilicata n. 12 del 02/08/2018, recante “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2018/2020 dell’Ente di Gestione del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano”;
  30. la legge della Regione Campania n. 27 del 02/08/2018, recante “Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione, il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”.

Infine, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la rinuncia all’impugnativa della legge della Regione Basilicata n. 30 del 20 novembre 2017, recante “Disposizioni per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva”.


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