discoteche chiuse in italia

Discoteche chiuse almeno fino al 7 settembre e obbligo di mascherina anche all’aperto in luoghi dove non è possibile mantenere il distanziamento, anche di notte. La stretta, con un’ordinanza del Ministero della Salute, è arrivata nel pomeriggio di ieri.

Senza possibilità di deroga, a differenza di come avvenuto finora. Il mancato rispetto delle regole anti covid da parte di troppi locali, in tutta Italia, ha portato ad un restringimento delle possibilità per le Regioni di prendersi libertà che, secondo i dati dei contagi da Coronavirus, non sono state in grado di gestire.

La Liguria era una delle regioni che aveva aperto le discoteche grazie alla possibilità di deroga: anche per la Riviera e i locali dell’entroterra è venuto il momento di richiudere. Sono stati diversi nelle scorse settimane i casi di chiusura per mancato rispetto delle regole anti covid in Liguria.

Nel corso di una diretta su Facebook il presidente della Regione Giovanni Toti ha spiegato di aver “espresso alcuni elementi critici sul provvedimento salvo poi convergere su un testo definitivo” nel corso della videoconferenza Governo-Regioni.

Non si potrà ballare“, ha sottolineato Toti, “ma se è presente all’interno del locale un ristorante o un bar, questo potrà continuare la propria attività”. Nello specifico sono sospese, all’aperto o al chiuso, tutte le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali adibiti a tale scopo.

Sono sospese anche quelle in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

E per ciò che concerne la mascherina, dalle 18 alle 6 del mattino scatta l’obbligo di indossarla anche all’aperto se non si ha la possibilità di rispettare il distanziamento sociale.

Questa stretta si è resa necessaria dall’incapacità dei gestori di far mantenere le distanze e in caso di positivi di effettuare il contact tracing.

Attenzione sì, paura no” ha concluso il Governatore, spiegando che la sanità ligure non è in sofferenza e che la situazione è sotto controllo.

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