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Coronavirus, niente distanziamento su bus e treni regionali in Liguria

Coronavirus, niente distanziamento su bus e treni regionali in Liguria
ilBuonsenso

Le mascherine sono ancora obbligatorie sui mezzi pubblici in Liguria, ma non sarà necessario rispettare il distanziamento su bus e treni regionali: è questo quello che prevede la nuova ordinanza della Regione in materia di misure legate al Coronavirus.

Il documento recepisce le linee guida approvate lo scorso 6 agosto dalla Conferenza delle Regioni e conferma quelle che erano le disposizioni già attive, le quali prevedevamo che all’interno degli autobus non vi fosse più il bisogno di rispettare il distanziamento, che di fatto causava una riduzione importante dei posti disponibili.

Una decisione che va in direzione contraria rispetto alla volontà del comitato tecnico scientifico anche per quel che riguarda i treni regionali. In un comunicato la Regione Liguria spiega che la decisione è stata presa per “garantire la continuità del servizio pubblico mantenendo le giuste precauzioni ma senza diminuire l’offerta dei posti”.

Rimane l’obbligo del distanziamento, e quindi del rispetto del metro di distanza con conseguente riduzione dei posti a disposizione, sugli intercity e più in generale sui treni a lunga percorrenza, come stabilito dall’ordinanza emessa dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

Il dibattito sulle distanze da mantenere all’interno dei mezzi pubblici è stato per settimane fonte di scontri tra le varie forze politiche. “Chi dice che bisogna aumentare le distanze sui mezzi pubblici, anche se nella nostra Regione i contagi sono al minimo e continuano a calare i ricoverati, deve anche stanziare le risorse per aumentare i mezzi pubblici e i treni” ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Regione, invocando una ripresa “con prudenza ma senza terrorismo”.

L’ordinanza al suo interno presenta anche una deroga al distanziamento sociale per i conviventi che, in conformità con il decreto governativo e nel rispetto delle linee guida, può essere estesa anche ai congiunti o a tutti coloro con i quali si hanno rapporti sociali abituali “afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati”. La responsabilità è affidata quindi al cittadino.

Negli ultimi giorni il numero dei contagi in tutta Italia è aumentato sottolineando la necessità di porre maggiore attenzione al comportamento tenuto in pubblico.