Consiglio dei ministri. Misure per il Tribunale di Bari

Consiglio dei ministri. Misure per il Tribunale di Bari

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, giovedì 21 giugno 2018, alle ore 19.23, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza, Giancarlo Giorgetti.

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FUNZIONALITÀ DEL TRIBUNALE DI BARI

Misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale (decreto legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti e indifferibili volte a far fronte alla grave condizione in cui versano gli uffici giudiziari di Bari. Con particolare riferimento al Tribunale e alla Procura presso il Tribunale medesimo, il provvedimento approvato stabilisce la sospensione dei processi penali in qualunque fase e grado.

Il decreto pone così fine a una grave situazione di emergenza giudiziaria nella città di Bari, legata a un’improvvisa inagibilità degli edifici del Tribunale e dei locali della Procura della Repubblica, con interventi che mirano a ripristinare le condizioni per regolare l’espletamento dell’attività giudiziaria e a prevenire il rischio di compromissione dei diritti processuali delle parti.

In particolare, si sospendono fino al 30 settembre 2018, per i procedimenti penali pendenti dinanzi al Tribunale di Bari e alla Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale, una serie di termini procedurali, tra i quali quelli di durata della fase delle indagini e quelli previsti dal Codice di procedura penale a pena di inammissibilità o decadenza, nonché fissati per la presentazione di reclami o impugnazioni.

La sospensione dei termini stabilita per la fase delle indagini preliminari non opera nei procedimenti per delitti di criminalità organizzata e terrorismo. Altresì, la sospensione non opera per i procedimenti che hanno carattere di urgenza (convalida arresto, giudizio direttissimo, convalida sequestri) o che sono a carico di imputati in stato di custodia cautelare.

Infine, visto il fermo forzato dei processi disposto dal decreto, nel periodo considerato è sospesa la prescrizione del reato, che riprenderà il suo corso appena cesserà la causa di sospensione.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha esaminato cinque leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi deliberato di non impugnare:

  1. la legge della Regione Veneto n. 15 del 20/04/2018, recante “Legge di semplificazione e di manutenzione ordinamentale 2018”;
  2. la legge della Provincia di Bolzano n. 5 del 19/04/2018, recante “Modifiche della legge provinciale sui masi chiusi e della legge urbanistica provinciale”;
  3. la legge della Regione Calabria n. 8 del 26/04/2018, recante “Legge organica in materia di relazioni tra la regione Calabria, i calabresi nel mondo e le loro comunità”;
  4. la legge della Regione Puglia n. 16 del 30/04/2018, recante “Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari a chilometro zero e in materia di vendita diretta dei prodotti agricoli”;
  5. la legge della Regione Puglia n. 17 del 30/04/2018, recante “Modifiche alla legge regionale 29 marzo 2016, n. 4 (Consiglio sanitario regionale)”.

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