4 trucchi per creare contenuti ottimizzati per la ricerca vocale | ExpoitalyOnline

4 trucchi per creare contenuti ottimizzati per la ricerca vocale

4 trucchi per creare contenuti ottimizzati per la ricerca vocale

La voce è il futuro della ricerca sul web. Sia Google che Bing hanno dichiarato che la maggior parte delle query di ricerca che ricevono su cellulare avviene tramite la voce. E ‘ovvio che, date le funzionalità vivavoce degli smarpthone, la ricerca vocale alla fine avrà la precedenza sulla ricerca testuale. Con il grande miglioramento nella qualità di assistenti vocali digitali come Google Now, Siri, e Cortana, è solo una questione di tempo, ma ormai  la gente ha scoperto l’immenso vantaggio della ricerca vocale e fa affidamento su di essa.

Ma cosa significa questo per una piccola impresa, e come dovrebbe cambiare la strategia di marketing digitale data questa tendenza? Diamo un’occhiata ad alcuni modi in cui le aziende possono ottimizzare i propri contenuti per la ricerca vocale.

Focus su frasi e keywords di nicchia

Il focus di ricerca si è spostato da parole secche e precise a intere frasi e addirittura domande vere e proprie. Questo perché nelle ricerche vocali si usa linguaggio naturale. Il modo in cui parliamo è decisamente diverso rispetto al modo in cui digitiamo.

“Qual è il clima a Roma oggi?” È un esempio di una query di conversazione / linguaggio naturale più usata con un assistente digitale , al contrario di “clima di Roma” o “Meteo Roma”, che avremmo scritto in una barra di ricerca. I contenuti ottimizzati per la SEO vocale hanno quindi bisogno di concentrarsi su questo importantissimo aspetto della naturalità della ricerca vocale.

Cercare di anticipare eventuali domande fatte in modo vocale

La ricerca vocale potrebbe utilizzare intere frasi. Quando si fa una ricerca con l’assistente vocale si tende ad usare frasi molto più lunghe, più colloquiali e sicuramente meno specifiche e tecniche di quelle usate tramite tastiera.

Una query del tipo: “Trova un ristorante cinese vicino a me”, con la posizione dell’utente abilitata può restituire risultati precisi e rilevanti. Gli imprenditori che vogliono ottimizzare i loro siti web e i loro contenuti per le query vocali devono creare risposte specifiche alle domande degli utenti. Questo può essere realizzato tramite una pagina di FAQ dettagliata o un blog con contenuti autorevoli creati attorno a parole chiave longtail e domande fatte con frasi colloquiali, ma specifiche . Per fare questo bisogna innanzitutto fare un elenco delle frasi a cui si vuole dare risposta, meglio se sono quelle più frequentemente utilizzate, e costruire quindi intorno ad esse dei contenuti o delle vere e proprie risposte a domande simili, tramite il proprio sito o blog.

Finché il contenuto risponde alle richieste dei clienti nel modo migliore e più utile possibile, Google tratterà il vostro contenuto seguendo questo criterio, dando quindi un rilievo maggiore al vostro sito.

Ottimizzare il sito per la SEO locale

Degli studi hanno determinato che la ricerca vocale ha tre volte più probabilità di essere circoscritta in ambito locale. Con questo in mente, le aziende dovrebbero mantenere i loro profili e informazioni in ambito strettamente locale, se il loro business lo permette. Questo porta ad essere privilegiati in ricerche di questo tipo: “Dove posso prendere il miglior caffè a Roma?”

Per il proprietario di un bar a Roma, questo significherebbe diventare la risposta esatta a quella domanda, che può comprendere gli orari di apertura e la posizione precisa del locale. Ottimizzare il contenuto del sito per essere trovati tramite parole chiave come “miglior caffè” o qualcosa di più specifico, come ad esempio “miglior cappuccino vegano” può determinare se essere trovati o rimanere invisibili.

Seo Local per ottimizzare le ricerche vocali

Seo Local per ottimizzare le ricerche vocali

Assicurarsi che il sito sia pronto per i momenti micro

Secondo Google, i momenti micro (momenti in cui gli utenti hanno bisogno di informazioni immediate, pertinenti, e pronte per l’uso) sono fondamentali per capitalizzare qualsiasi tipo di ricerca, in particolare la ricerca vocale. Dal momento che i nostri smartphone sono i nostri compagni costanti, è naturale che con internet a portata di mano, siano la nostra prima fonte di informazioni. Google vuole incoraggiare le imprese ad essere consapevoli del crescente uso dei cellulari per la ricerca su internet e di conseguenza invita ad ottimizzare i siti per i dispositivi mobili.

Le aziende che sfruttano questi momenti micro hanno una buona possibilità di essere avanti rispetto alla concorrenza :

  • Anticipare in quale fase un utente è più probabile che abbia bisogno dei servizi che il vostro business fornisce.
  • Anticipare la natura delle informazioni di cui hanno bisogno per prendere una decisione.
  • Fornire agli utenti le informazioni rilevanti in quella fase, al fine di aiutarli a prendere una decisione, o lasciarli con una chiara indicazione verso la vostra azienda.

Perché ciò avvenga, le aziende devono garantire che i loro siti web siano ottimizzati per il mobile, per la SEO locale e per la ricerca vocale. Un sito mobile per essere utile durante un micro momento, ha bisogno di caricarsi rapidamente, essere facile da usare, contenere informazioni rilevanti, e dare le risposte giuste ad una query di ricerca vocale. Nel loro insieme, queste azioni massimizzano le possibilità di un utente di scegliere il vostro servizio.

La natura della ricerca e l’evoluzione di algoritmi di ricerca, sulla base di evoluzione della tecnologia e seguendo le abitudini di consumo, richiedono alle imprese di muoversi in tandem con le tendenze più recenti. Questo è il metodo giusto per le aziende di rimanere pertinenti e competitive.

Avete piani per massimizzare una ricerca vocale nella vostra strategia di contenuti? Quali problemi specifici stai affrontando lo riguardano? Condividere i tuoi pensieri e i tuoi progetti nei commenti!

Alex Torre

Alex Torre

Information Security, Ecommerce Expert, Web Analytics - Partendo dallo sviluppo software Open Source a livello Unix/Linux sono passato ai servizi web fin dai primi giorni di Internet. All'inizio in Usa poi qui in Italia


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