Trizio Consulting

Coronavirus nel mondo, nuovo record di casi nel Regno Unito

Coronavirus nel mondo, nuovo record di casi nel Regno Unito
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Nuovo record di contagi Covid nel Regno Unito, alimentati dalla variante Delta (ex indiana): nelle ultime 24 ore, secondo i dati del governo, ne sono stati registrati 32.548, picco da metà gennaio, su circa un milione di tamponi.

Resta invece in proporzione per ora nettamente inferiore – grazie all’effetto delle vaccinazioni – il totale dei ricoveri negli ospedali (salito poco oltre quota 2.400), mentre i morti giornalieri calano addirittura leggermente: 33 contro 37 di ieri. I vaccini somministrati sfiorano intanto 80 milioni di dosi, con oltre il 64,6 per cento degli over 18 interamente immunizzati sull’isola e l’86,4 per cento coperti da una dose.


Il governo britannico è “fiducioso” di poter tenere a bada il rischio di un focolaio di contagi Covid alimentato dalla variante Delta nell’ambito delle semifinali degli Europei di calcio (che stasera vedono protagonista l’Inghilterra) e della finale di domenica, ma non può “garantire” il rischio zero.

Lo ha detto oggi a radio Lbc il ministro dell’e Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, interpellato sui 60 mila spettatori ammessi per queste ultime partite di Euro2020 allo stadio di Wembley e sull’impatto di raduni e festeggiamenti per le strade di Londra.

L’Oms: almeno quattro milioni di morti per Covid


Almeno quattro milioni di persone sono morte per l’epidemia di Covid 19 in tutto mondo. Lo ha annunciato l’Organizzazione mondiale della Sanità. Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa per fare il punto sull’epidemia di Covid-19, è tornato a sottolineare l’importanza dei vaccini: – “Ho chiesto ai ministri dell’Economia che si riuniranno per il G20 un impegno affinché il 10% delle persone in tutti i Paesi venga vaccinato entro settembre e che tale cifra salga al 40% entro la fine del 2021. Questo ci metterebbe sulla strada per immunizzare il 70% delle persone in tutti i Paesi entro la metà del 2022”, ha spiegato.