Ilva. Emiliano: Calenda incapace a fare il ministro

Ilva. Emiliano: Calenda incapace a fare il ministro

Il presidente della Puglia Michele Emiliano va all’attacco contro il ministro Carlo Calenda: «Ha fallito non solo perché è un incapace (può succedere che un incapace divenga ministro senza la benché minima esperienza politica e senza avere mai vinto un’elezione)- scrive su Facebook- ma soprattutto perché non si è mai fatto carico dei sentimenti e degli interessi né dei cittadini tarantini né dei lavoratori dell’Ilva».

Emiliano, che aveva tentato anche la corsa alla segreteria nella sfida a Renzi, è contro chi nel Pd prende le parti del ministro Calenda e dice di essere «molto irritato con il PD e con i governi del PD per quanto concerne la vicenda Ilva Taranto». La Regione Puglia, insieme al Comune, ha presentato un ricorso al Tar contro il decreto sul piano ambientale per l’Ilva, che rischia di far spegnere gli altiforni. Da allora c’è un braccio di ferro tra Roma e Bari-Taranto, complice anche la vicenda elettorale. Ironica la risposta di Calenda: «Attenzione, Michele si è arrabbiato».

Calenda a Radio24

«Ho pubblicato per intero l’accordo, l’ho promosso e invito tutti a leggerlo. Perché voglio che gli operai siano coscienti di quello a cui hanno rinunciato». Il ministro dello Sviluppo economico ha commentato così la chiusura delle trattative sull’Ilva a 24Mattino di Luca TeleseOscar Giannino su Radio 24. «Ilva brucia 30 milioni di cassa al mese e come al solito, come è successo con Alitalia, questo dato è un dato che i sindacati tendono totalmente a ignorare» ha ribadito Calenda: «Sono soldi dei cittadini italiani e, quindi, io devo renderne conto e cercare di sprecarne il meno possibile». I soldi nella cassa dell’Ilva bastano soltanto per arrivare fino a luglio? ha chiesto Telese. «Sì, è così. Noi abbiamo già dato 900 milioni come cittadini italiani all’Ilva per tenerla in piedi. Questi soldi finiscono alla fine di giugno e bisogna chiudere questa vicenda».


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