L’affanno degli uomini, tra mille avversità, e grandi conquiste, ci ha portato attraverso millenni, fino alle soglie dell’anno 2012.
E’ quasi Natale, tutti più o meno si preparano a festeggiare questa ricorrenza, con animo religioso alcuni, con animo festaiolo gli altri.
Ma tutto quest’anno è più gelido degli anni passati. Tutti polemici, molti rassegnati, altri col cuore gonfio di rancore, di vendetta, di rivendicazione. Si inneggia a Dio, ma dove trovarlo, se non c’è pace, armonia, benessere? Forse se l’Uomo si rivolgesse un pò di più ad osservare la natura, le bellezze del creato, troverebbe un pò di pace, un pò di tranquillità e la voglia di possedere, possedere celebrità, ricchezze, potenza, si placherebbe.

Utopia di Giada Ray
Osservare un fiore che sboccia, lo schiudersi della sua corolla, il suo profumo, questa è ricchezza.
Aiutare i propri simili, essere solidali e cooperativi, questa è potenza.
Condividere le ricchezze che la natura ci offre, questa è celebrità.
E’ così che ci sentiremmo più fratelli, più umani, più sinceri.
Ma ahimè l’Uomo non è consapevole di tutto ciò, si è allontanato dalla natura, per creare, anche e soprattutto con l’inganno, di raggirare chi ne sa meno di lui. Le belle parole portano lontano, nei fatti, il debole, il meno preparato è la vittima.
Cercare di stendere la mano a colui il quale ne sa di meno non è intelligente, non si usa più.
Sperare che chi sa usi il suo conoscere per il bene della comunità è un credere a qualcosa che non esiste.
Cerchiamo di augurarci un “Buon Natale” sincero. Tutto il resto è mera Utopia.

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