Non ci sarà alcuna iniziativa da parte del Parlamento riguardo alle inchieste sulle trattative fra lo Stato e la mafia nei primi anni ’90. Lo afferma il Ministro della Giustizia Paola Severino rispondendo ad una interrogazione parlamentare, precisando che la volontà di fare luce sull’accaduto è condivisibile ma non ci sono le basi per un’azione diretta delle Camere. ”Non appare configurabile alcuna violazione di legge e quindi non sono attivabili iniziative” da parte del ministero. A 20 anni dalle stragi di mafia non puo’ che condividersi l’esigenza di piena verita’ su quella dolorosa stagione”, ma ”a tale le debito – ha aggiunto – si puo’ assolvere solo nel rispetto delle leggi, fuori da ogni strumentalizzazione”.
La risposta del Ministro Severino, giunge a seguito del caloroso invito del leader dell’IDV Antonino di Pietro, che aveva auspicato la costituzione di una Commissione d’inchiesta parlamentare sulla presunta trattativa. La commissione avrebbe dovuto chiarire se l’operato di alcuni importanti funzionari statali fu conforme al loro ruolo o se si trattò di un accordo con la criminalità organizzata.
