Torino. Amatriciana pro terremotati avvelenata tra Pd e M5S | ExpoitalyOnline

Torino. Amatriciana pro terremotati avvelenata tra Pd e M5S

Torino. Amatriciana pro terremotati avvelenata tra Pd e M5S

Mentre l’Italia cerca ogni mezzo per raccogliere fondi e dare aiuti alle popolazioni colpite dal sisma, a Torino anche la solidarietà diventa una motivazione di scontro tra il Pd, partito dell’ex primo cittadino Piero Fassino e il Movimento 5 Stelle che, dalle ultime comunali, governa la città con la sindaca Chiara Appendino.

Motivo di scontro è l’iniziativa lanciata da un gruppo di associazioni, raggruppate sotto l’egida della Protezione civile, che per oggi ha organizzato una spaghettata all’amatriciana in piazza San Carlo, con l’intento di devolvere il ricavato ai terremotati. Ad innescare la miccia è stata la notizia – falsa – che Appendino sarebbe stata ai fornelli. Come se non bastasse, a buttare benzina sul fuoco, un post comparso sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle, in cui si invitavano i torinesi a partecipare all’iniziativa «organizzata dal Comune». Parole rettificate qualche ora dopo, specificando che la paternità della spaghettata pro terremotati è della Protezione civile, ma la guerra all’ultimo spaghetto tra Pd e grillini era già esplosa, con i dem torinesi che accusano i Cinquestelle di voler orchestrare una passerella sulla pelle dei terremotati. Lapidaria la risposta dei grillini, con il capogruppo Unia che fa girare su internet le foto dell’ex sindaco Fassino che serviva ai tavoli alle cene di beneficenza, con la scritta: «Deprecabile, vero?».

Vegani contro l’Amatriciana

Tra le proteste si segnalano anche quelle dei vegetariani e dei vegani che non gradiscono il guanciale, ingrediente essenziale della ricetta. Il M5S replica che sono previsti anche piatti di pasta per chi non mangia carne ma ciò non è bastato a placare l’indignazione di chi ritiene che la decisione dell’amatriciana non sia sufficientemente “etica”. Una polemica che in qualche modo riecheggia le affermazioni dell’ex gieffina – poi smentite – che aveva parlato di “karma” a proposito del terremoto ad Amatrice (dove appunto la ricetta dell’amatriciana è stata elaborata e poi esportata in tutto il mondo). Un altro supporter dell’ideologia vegana ha pubblicato su Fb la foto di un maiale macellato scrivendo: “Aggiungiamo altre vittime innocenti alla tragedia in nome della solidarietà”.

Per la maxi-amatriciana di Torino saranno usati cinque quintali di pasta, 2 di passata di pomodoro e pelati, 80 chili di guanciale per preparare almeno 5mila piatti. Mobilitati 60-70 volontari della Protezione civile, in particolare dell’Associazione volontari Alpini e dell’Associazione nazionale Carabinieri, e del Gruppo comunale di Protezione Civile. A loro il compito di montare la struttura e di preparare e servire la pasta. A torinesi e turisti sarà chiesto un contributo volontario che sarà versato su un apposito conto corrente attivato per gli aiuti.


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