Prima i senatori e poi i deputati,tutti in piedi, osservano un minuto di silenzio in segno di lutto per le vittime del nuovo terremoto in Emilia che ha provocato crolli e devastazioni, e che ha tolto la vita ad almeno 15 persone. “Ci sono almeno 15 vittime” e “7 persone risultano disperse” mentre ci sono circa 200 feriti, precisano il sottosegretario Catricalà e il ministro Giarda parlando al Senato e alla Camera.Per l’ alta intensità del nuovo terremoto il governo ipotizza che si tratti di “un nuovo evento piuttosto che una scossa di assestamento”.Gli sfollati sistemati in tende ed alberghi sono 14 mila (6 mila nella precedenza scossa).Il governo “intende deliberare” il 4 giugno giorno di lutto nazionale.
Nel frattempo prosegue l’iniziativa per donare i soldi risparmiati dalla parata del 2 giugno agli sfollati, che sta raccogliendo migliaia di firme. “Celebreremo sobriamente il 2 Giugno ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati”. Lo dichiara il capo dello Stato, Napolitano. “Celebreremo aggiunge – perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide”.
Dai socialnetwork era partita la richiesta di annullare la parata del 2 giugno. La mobilitazione si era poi estesa anche alla politica.
