Peter Carl Fabergé è stato un gioielliere e orafo russo. La famiglia Fabergé è nata in Francia, ma dopo che l’editto di Nantes fu revocato nel 1685 alcuni membri della famiglia si stabilirono in Russia e lì nel 1846 nacque Peter. Il giovane si interessò immediatamente all’arte orafa, e portò a termine la sua formazione e l’apprendistato in Germania.

Carl Fabergè rivoluzionò l'arte orafa con i suoi disegni e con la capacità di riprodurre i tesori degli zar russi
Dopo essersi stabilito in modo indipendente dalla famiglia nel 1866, Carl ha continuato ad affinare le sue abilità. A 24 anni, Fabergé ha ereditato il laboratorio di gioielli di suo padre a San Pietroburgo, in Russia. Al lavoro per dieci anni come responsabile del business, Carl continuò a produrre prodotti simili per gli storici clienti dell’azienda.
In molte occasioni ha anche lavorato per l’Hermitage, un tesoro di inestimabile valore dove sono conservati tutti gli oggetti preziosi degli zar russi, tra cui manufatti in oro e tesori antichi. Tutti questi pezzi sono spesso stati valutati, catalogato o riparati dallo stesso Carl. Dopo aver riorganizzato il business con l’aiuto di suo fratello, i due hanno rivoluzionato l’arte orafa. Nel 1882 il fratello minore Carl Agathon, un gioielliere qualificato e pieno di idee, è apparso sulla scena. I due iniziarono a fare copie di antichi tesori russi e a venderli a ricchi collezionisti. L’idea ebbe grande risonanza anche grazie ad Eric Kollin, un artigiano finlandese, che ha aiutato i fratelli Faberge a realizzare una serie di pezzi esposti in una fiera a Mosca.
In quella occasione lo Zar, Alessandro III, e sua moglie, la zarina Maria in persona comprarono alcuni pezzi presso la mostra Fabergé. Al termine della mostra, Carl Fabergé è stato premiato con una medaglia d’oro in suo onore per aver aperto una nuova era nell’arte del fare gioielli. Fino a quel momento, molti critici hanno considerato il valore dei gioielli come intrinseco, sulla base dei metalli e delle pietre preziose. Faberge ha introdotto la creatività artistica come valore, superando il mero valore dei materiali.
L’oreficeria diventò interesse primario Carl Fabergé, che ingaggiò Michael Perchin, un orafo russo per aiutarlo nei suoi esperimenti con l’oro e lo smalto. Attraverso un attento esame di opere d’arte, i due hanno imparato e hanno tentato di replicare le tecniche di artigiani precedenti. I loro sforzi sono stati così grandi che anche lo zar non riusciva a distinguere tra il pezzo originale e la copia di Fabergé, sebbene il pezzo facesse parte dei gioielli personali dello stesso zar. Poco dopo, Fabergé è diventato il fornitore della corte imperiale.

Un esempio di uovo Fabergè, commissionato dallo Zar di Russia Alessandro III
Una delle produzioni più innovative dello studio Fabergè sono state preziose uova di pasqua, riccamente decorate. Lo Zar chiese di realizzarne uno come regalo per la sua sposa Maria, senza avere una anticipazione dei disegni che avrebbero costituito l’uovo. Il regalo fu così gradito che da quel momento lo Zar commissionò a Fabergè un uovo ogni anno, sempre come regalo a Maria, sebbene nel tempo la produzione aumentò per ulteriori doni agli altri membri della famiglia reale russa. Ognuna di quelle uova era un capolavoro artistico, e dentro era conservata una sorpresa che veniva scelta dallo zar e consegnata, in gran segreto, al laboratorio orafo di Fabergè.
La House of Fabergé ha visto nel tempo la collaborazione dei migliori orafi e gioiellieri disponibili del tempo. Curiosamente, Peter Carl Fabergé in realtà non ha creato nessuna delle celebri uova che portano il suo nome. L’attività è stata divisa in diversi piccoli laboratori, ciascuno con la propria specializzazione. Oltre alle favolose uova di pasqua , il workshop ha anche prodotto tavole d’argento, gioielli, bigiotteria in stile europeo, e sculture in stile russo. I due mastri responsabili della realizazione delle uova Fabergé erano Michael Evlampievich Perchin e Henrik Wigstrom. Nato nel 1860, Perchin è diventato il capo nella Casa di Fabergé nel 1886 e supervisionato la produzione delle uova fino al 1903 marcando personalmente le uova da lui prodotte con una piccola sigla. Tutte le uova firmate fatte dopo il 1903 hanno invece il marchio delll’orso Henrik Wigstrom.
L’attivita di Fabergè ebbe un triste epilogo con la Rivoluzione d’ottobre. La casa venne nazionalizzata dai ribelli bolscevici e tutte le grandi opere d’arte divennero di proprietà dello Stato, confiscate e mai più restituite al proprietario. Carl dovette quindi lasciare la città di San. Pietroburgo per scappare dal nuovo regime, raggiungendo prima Riga in Lettonia e poi la Germania. Il filgio di Carl, Eugène scappò assieme alla madre fino in Finlandia per ricongiungersi con il padre in Svizzera, dove vissero lussuosamente a Losanna fino alla morte di Carl nel 1920.
