Mario Monti si fa intervistare dal giornale tedesco Spiegel e parla del sistema europa e di come i governi nazionali dovrebbero funzionare per far crescere meglio l’Europa economica e dei Paesi.

La Cronaca
Questo uno dei passaggi dell’intervista che ha fatto arrabbiare tanto tutta la politica tedesca. E ancora:
“Se la Germania e altri Stati hanno interesse che l’attuale politica in Italia abbia un futuro” dovrebbero “lasciare più margini di flessibilità a quei Paesi dell’Eurozona che si attengono con maggior precisione alle indicazioni europee”.
Dal Paese della Merkel arrivano valanghe di critiche, da ogni parte politica.
Il ministro degli Esteri Guido Westerwelle ha dichiarato che il Parlamento ha un ruolo decisivo che non deve essere compromesso in tempo di crisi. ”Il controllo parlamentare della politica europea e’ fuori da ogni discussione”, ha spiegato il capo della diplomazia. ”Abbiamo bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa”.
Così anche molti altri partiti che sono andati alla carica senza mezzi termini del premier italianoe di tutte le sue idee, portandole, tanto per cambiare, ad un risultato economico:
L’euroscettico liberale Frank Schaeffler, secondo cui «Monti vuole risolvere i suoi problemi facendoli pagare ai contribuenti tedeschi».
Al punto si arriva facilmente, la politica tedesca non ci sta a perdere privilegi in cambio di autonomia. Non ci sta a calare quella sua forza economica e politica che in questi anni hanno portato avantie faticosamente difeso.
L’apparentamento con la Francia ha funzionato fino a che non è arrivato Hollande a guidare il paese. Da li in poi la Merkel ha perso uno egli appoggi più forti alla sua politica europea. Non solo, ma l’indebolimento della Spagna ha fatto il resto, ha unito invece che dividere i Paesi meno forti. Monti dal canto suo ha cercato in tutti i modi di diventare il nuovo partner europeo della Merkel, ma, evidentemente non ci è riuscito. Non solo per motivi economici, ma anche per motivi tattici.
In Germania sanno bene che le elezioni sono vicine, sanno che Monti non sarà rieletto e che una parte politica, o centrodestra o centrosinistra riprenderà le redini di questa Italia ed allora dovrà vedersela ancora una volta con un nuovo premier, con nuovi ministri e nuove decisioni politiche.
Quindi perchè rischiare? Perchè prendere una decisione ora quando è così facile aspettare, lucrare, e rimanere a guardare cosa fa un Paese ancora confuso e pieno di problemi da risolvere?
La paura, appunto, di fare il passo sbagliato, il fatto che a breve anche nella grande Germania ci saranno le elezioni fa in modo che i mezzi termini non vadano più di moda e che tutti difendano in modo ossessivo la loro forza economica.
Cara Germania, la paura fa 90.
Franco Rino Nelli
