Quando si parla di rock’n roll negli anni ’60 e ’70, vi è una banda che proprio non può essere dimenticata. I Led Zeppelin, che hanno rivoluzionato il rock’n roll nel loro tempo. In realtà i Led Zeppelin non sono sempre stati i Led Zeppelin. Il gruppo iniziò originariamente con il nome di New Yardbirds composta da membri come Jimmy Page, Jeff Beck, Keith Relf, Eric Clapton, Paul Samwell-Smith, Top Topham, Jim McCartny, e Chris Dreja: alle loro spalle un paio di successi come “Over Under Sideways Down” e “For Your Love”. Beck e Page avevano però due stili completamente diversi di suonare la chitarra: Beck era molto metodico e preciso nel suguire lo spartito, mentre a Page piaceva improvvisare e suonare solo quello che voleva.

I Led Zeppelin al completo: Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones, John Bonham
La band si sciolse quindi nel 1968, e Page iniziò a formare ciò che sarebbero stati i Led Zeppelin. Jimmy Page e Chris Dreja iniziarono così a cercare nuovi membri per continuare la band. Avevano chiesto a Terry Reid di essere il cantante nella loro band che declinò l’offerta a causa di un nuovo contratto discografico: tuttavia Reid suggerì il nome di Robert Plant.
Page andò a sentirlo cantare e decise che era l’uomo giusto. Plant parlò a Page del suo vecchio amico d’infanzia, John Bonham che venne subito reclutato come batterista. Il gruppo era quasi completo quando quando Chris Dreja decise di cambiare lavoro e mollare il gruppo, che si ritrovò senza tastierista ed arrangiatore. Per sostituirlo, Page contattò un artista che aveva già lavorato con gli Yardbirds di nome John Paul Jones. Originariamente volevano dare alla band il nome di New Yardbirds, ma Dreja ne deteneva il copyright e dunque cambiarono titolo in Led Zeppelin.
L’origine del nome si deve a Keith Moon, che sosteneva che la banda avrebbe sfondato come un “dirigibile di piombo”, nome che, con qualche accorgimento, è diventato Led Zeppelin. Il loro primo spettacolo, come Led Zeppelin, si tenne presso l’Università di Surrey a Guildford: entro la fine del primo anno, i Led Zeppelin avevano fatto 4 tour in America e 4 nel Regno Unito.
Il 12 gennaio 1969, pubblicarono il loro primo album dal titolo “Led Zeppelin“. Molto popolare sia nel Regno Unito che in America è entrato nella top 10 in entrambi i paesi seguito a ruota da “Led Zeppelin II” rilasciato il 22 Ottobre 1969. Questo album è stato ancora più popolare, arrivando al numero 1 sia in America che nel Regno Unito: in questa opera canzoni storiche come “Whole Lotta Love” e “Mobey Dick” con il famoso assolo di batteria di Bonham, uno dei più lunghi della storia della musica.

I Led Zeppelin
Nel mese di ottobre del 1970, pubblicarono il loro terzo album, “Led Zeppelin III” con brani come “The Immigrant Song” e “Tangerine”che sono rimasti nell’animo dei fan: in realtà è stato il più breve dei loro cinque album che fu infatti seguito l’8 novembre 1971, da un quarto lavoro: la copertina dell’album non aveva un nome preciso ma è stato chiamato dai fan “Led Zeppelin IV“. Si trattava di un album best-seller in tutto il mondo. In America, è il terzo album più venduto di sempre. E nel 2003, la rivista Rolling Stone lo ha posizionato al numero 66 come miglior album in “I 500 migliori album di tutti i tempi”.
Nel marzo del 1973, pubblicarono “Houses of the Holy” decisamente diverso rispetto ai precedenti, soprattutto nello stile: sono stati utilizzati diversi strumenti come il sintetizzatore e il mellotron. Ma la canzone Houses of the Holy non fu presente in quell’album, sebbene ne portasse il titolo, perchè venne inserita nel loro capolavoro successivo “Physical Graffiti“. Rilasciato nel febbraio del 1975 è stato un doppio album, interrotto quanto John Paul Jones pensò di lasciare la band e ripreso al suo rientro nel gruppo, particolarmente prodigo di canzoni.
Nel corso della loro carriera i tour di concerti degli Zeppelin in Nord America hanno battuto il record di presenze, eguagliati solamente dai The Who e dai Rolling Stones. Nel maggio del 1975, la band si esibì cinque notti tutto esaurito presso l’Arena Court East di Londra. Dopo di che, la band prese una breve pausa per ricominciare a produrre musica ma nell’agosto del 1975, Robert Plant e sua moglie sono stati coinvolti in un grave incidente automobilistico. Plant è uscito dalla macchina con solo una caviglia rotta, ma sua moglie fu gravemente ferita, salvata in extremis solo da una trasfusione di sangue.
Fortunatamente l’anno dopo la famiglia di Plant si riebbe dalla shock e uscì l’album “Presence” ma stavolta gli Zeppelin non incontrarono i desideri del pubblico. I critici avevano opinioni diverse su questo lavoro mentre Jimmy Page spiegò che si trattava del loro album più importante dal punto di vista artistico. Tuttavia le vendite non decollavano e la band non partì in tour. Il gruppo prese una pausa per riflettere e dopo 3 anni rilasciò “In Through the Out Door” che sarebbe stato il loro ultimo album prima della morte di Bonham: raggiunse da subito il numero uno negli Stati Uniti e nel Regno Unito caratterizzato da canzoni come “Hot Dog” e “Fool in the Rain”.
Il 27 giugno 1980, i Led Zeppelin erano ad un concerto a Norimberga, in Germania. Proprio nel mezzo della terza canzone, Bonham è crollato. Fu subito ricoverato in ospedale. La band ha detto che aveva appena mangiato troppo, ma tutti hanno pensato all’abuso di droghe e alcol e il mese dopo Bonham è stato trovato morto nel suo letto.
La causa è stata determinata da asfissia da vomito sebbene nessun farmaco fu trovato nel corpo durante l’autopsia. Bonham è stato cremato il 10 ottobre dello stesso anno e ciò segnò l’inizio della fine per i Led Zeppelin. Il 25 settembre 1980, i Led Zeppelin hanno deciso di sciogliere la band, in quanto non potevano più continuare senza il loro batterista. Nonostante il triste finale, rimangono decine di canzoni memorabili e di tutta la loro storia una sola verità: i Led Zeppelin saranno per sempre considerati uno dei più grandi gruppi rock’n roll di tutti i tempi.
