Lampedusa. Il film con Claudio Amendola che racconta la tragedia | ExpoitalyOnline

Lampedusa. Il film con Claudio Amendola che racconta la tragedia

Lampedusa. Il film con Claudio Amendola che racconta la tragedia

Sta per arrivare in televisione una nuova fiction prodotta da Rai Uno che avrà come protagonista principale il noto attore romano Claudio Amendola e la promettente attrice Carolina Crescentini, già apprezzata in molte altre produzione Rai.

La serie, che è stata diretta da Marco Pontecorvo e che come autori può annoverare degli ottimi professionisti con Andrea Purgatori, Laura Ippoliti avrà come titolo Lampedusa e ha al centro della sua storia i migranti e le tragedie che vedono questa piccola isola del Mediterraneo, suo malgrado, al centro della scena internazionale.

Il tema di attualità che verrà trattato sarà esattamente quello dei migranti che attraverso Lampedusa sbarcano nel nostro paese e vengono poi rapidamente trasferiti in Sicilia.

Claudio Amendola ha il ruolo di protagonista maschile nella persona di un ufficiale della Guardia costiera italiana che tutti i giorni si deve confrontare con la tragedia umana dei migranti nel Mediterraneo. Vicino a lui tutti gli uomini che ogni giorno affrontano situazioni al limite del possibile, e che si confrontano continuamente con il dolore, con la morte ma anche con piccoli momenti che assomigliano dei Miracoli.

Le riprese, che sono iniziate lo scorso giugno, hanno permesso una rapido montaggio e verranno trasmesse in due puntate inedite in prima serata sempre su Rai1.

Claudio Amendola, che per anni è stato protagonista della fiction I Cesaroni su Canale 5, modifica quindi profondamente il suo ruolo televisivo affrontando un percorso più impegnato. Il film, che è stato visto in anteprima da diverse personalità politiche, ha ottenuto un grande consenso della critica e degli appoggi palesi per tutti i premi europei ed internazionali.

Il segreto di questa produzione sta infatti nell’approccio innovativo che è stato utilizzato. Non si tratta di raccontare solamente i clandestini che sbarcano sull’isola, ma si punta l’attenzione sullo stato d’animo non solo delle persone che stanno affrontando uno dei momenti più terribili della loro vita ma anche di coloro che li accolgono, che li assistono e li guidano nelle ore e soprattutto nei giorni successivi allo sbarco.

Tra necessità di salvare delle vite e l’identificazione necessaria per lo smistamento, il tutto trattato con la massima umanità possibile. Si cerca di dare onore a quelle persone che, rimanendo nell’ombra, spendono interamente la vita per salvare degli altri esseri umani e che vengono spesso dimenticati o non sono minimamente citati dai telegiornali.


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