Come installare Google Tag Manager su Wordpress | ExpoitalyOnline

Come installare Google Tag Manager su WordPress

Come installare Google Tag Manager su WordPress

Come installare Google Tag Manager su WordPress? Una delle cose più importanti per un sito di qualunque genere è avere uno strumento di analisi web per controllare ciò che accade. Ci sono molte piattaforme di analisi, ma qui ci concentreremo su quella più importante: Google Analytics e in particolare lo strumento Google Tag Manager.

Come installare Google Tag Manager su WordPress

Quello di cui avete bisogno è:

  • un account Google (gratuito);
  • un dominio su WordPress di vostra proprietà (non wordpress.com);

I nstallare Google Tag Manager su WordPress: Impostare un account di Google Analytics

La prima cosa che vi serve è impostare un nuovo account di Google Analytics per il vostro sito (se non ce l’avete già). Si può fare in pochi minuti. Andate sul sito di Google Analytics e fate il login (o create un account Google gratuito).

Per installare Google Tag Manager su WordPress iniziamo ad attivare un account Google Analytics

Per installare Google Tag Manager su WordPress iniziamo ad attivare un account Google Analytics

 

 

Una volta che siete loggati, cliccate su “Amministrazione” in cima alla pagina. Sul menu account selezionate “crea nuovo account”. In questo modo state creando un nuovo account per un sito.

Per installare Google Tag Manager su WordPress segnaliamo sull' account Google Analytics cosa vogliamo tracciare

Per installare Google Tag Manager su WordPress segnaliamo sull’ account Google Analytics cosa vogliamo tracciare

 

 

Il passo successivo è anch’esso intuitivo. Ci sono tre campi da riempire. Per un sito piccolo con un solo dominio, basta e avanza. Assicuratevi di digitare il vostro sito, con o senza il www. iniziale, se state usando il campo Website URL. Sotto, ci sono altri campi, che vi servono per impostare quello che volete condividere con Google: va benissimo lasciare tutti e quattro gli spazi in bianco, come preferite.

Cliccate poi su “Ottieni l’ID di monitoraggio” in fondo alla pagina e accettate i Termini di Servizio di Google Analytics.

Per installare Google Tag Manager su WordPress dobbiamo ottenere il codice di tracking da Google Analytics

Per installare Google Tag Manager su WordPress dobbiamo ottenere il codice di tracking da Google Analytics

 

 

Ora avete un ID univoco per Google Analytics: bene! Cominciamo a raccogliere i dati.

Nota: le informazioni di cui sopra vanno bene per l’Universal Analytics, che è il tipo di variante di monitoraggio che potreste volere nel caso stiate installando qualcosa dal nulla. Potete adattare il resto di questa guida, senza problemi, qualora stiate utilizzando il codice di monitoraggio tradizionale ga.js.

Installare Google Tag Manager su WordPress: ottenere Google Tag Manager

Prima che arrivasse Google Tag Manager, i webmaster dovevano implementare il codice di monitoraggio su ogni pagina attraverso il CMS (come WordPress) e controllare che il codice giusto apparisse sulla pagina giusta e al posto giusto. Tutto questo è cambiato con Google Tag Manager, che ci permette di avere un’interfaccia dove possiamo installare uno script vuoto (contenitore) su tutte le pagine per poi gestire tutti gli script da dentro Google Tag Manager in maniera asincrona.

Cliccate quindi sul sito di Google Tag Manager, fate il login e cominciamo a raccogliere i dati.

Ora possiamo creare un nuovo account su Google Tag Manager per installarlo su WordPress

Ora possiamo creare un nuovo account su Google Tag Manager per installarlo su WordPress

 

Cliccate su “Nuovo account”. Un account su Google Tag Manager è un luogo dove potete raccogliere tutto quello che è relativo a un’azienda, anche se questa ha più di un sito. Se avete soltanto pochi siti personali potete chiamarlo come volete, come “I miei siti” o qualcosa di simile.

Nome account Google Tag Manager

Date un nome al vostro account. Quando arrivate sul box “Condividi i dati anonimamente con Google e altri servizi”, siete liberi di fare quello che volete. A meno che non lavoriate per una grande azienda internazionale che vi chiede di possedere tutti i dati che raccogliete (e, in questo caso, la versione gratuita di Google Analytics non basta), fate come preferite.

Per installare Google Tag Manager su WordPress dobbiamo impostare il contenitore

Per installare Google Tag Manager su WordPress dobbiamo impostare il contenitore

 

 

La sezione successiva è dove inseriamo le informazioni sul sito.

Nel box “Nome del contenitore” mettete il nome in base al sito che userete: vi renderà più semplice trovare quello che state cercando quando avrete più di un account e più di un contenitore. Selezionate poi che volete usarlo su delle Pagine Web e appariranno gli altri campi di testo. Lasciate la selezione di default // sotto “Domini”, a meno che non siate esperti e stiate usando un sito che supporta sia il comune traffico http, sia il traffico https TLS criptato, e abbiate bisogno di usare contenitori differenti. Cambiando il parametro, il vostro nuovo container supporterà entrambe le versioni.

Inserite il dominio nel campo dopo // (con o senza il www, dipende da cosa state usando). Impostate la vostra Ora Locale e procedete cliccando su “Crea un account e un container”. Accettate i Termini di Servizio.

 

Sulla pagina seguente vedrete l’ID univoca di Google Tag Manager per il vostro contenitore, insieme al codice che vi serve per implementare il contenitore sul vostro sito. Ma ancora non ci siamo arrivati: tenetelo da parte e andiamo oltre.

Nota: assicuratevi di usare il vostro ID e non quello riportato nell’esempio.

Collegate il vostro contenitore di Google Tag Manager al dominio Google Analytics

È giunto il momento di collegare il vostro contenitore di Google Tag Manager con il dominio di Google Analytics (non vi preoccupate, è facilissimo).

Il vostro contenitore è vuoto, dal momento che non avete ancora raccolto dati. Cominciate cliccando su “Nuovo” > “Tag”.

Google_Tag_Manager Tag Creation

 

Date al tag un nome descrittivo, come “Google Analytics” e sotto il menu “Tipo di Tag” selezionate “Analytics” e poi “Universal Analytics” (a meno che non steste usando il Google Analytics classico).

Assegnate su Google Tag Manager un tag descrittivo

Assegnate su Google Tag Manager un tag descrittivo

 

Il passo successivo è tornare sul dominio che avete creato in Google Analytics. Copiate l’UA-XXXXXXX-X e inseritelo dentro il campo “ID di monitoraggio” su Google Tag Manager (attenzione a usare il vostro ID univoco, non quello dell’esempio). Su “Tipo di monitoraggio” lasciate le impostazioni di default. Andate poi su Vista e guardate in alto a destra: troverete le “Firing Rules”, che vi permettono di decidere su quale pagina verrà attivato il tag.

Su Google Tag Manager per WordPress, attivate le regole e selezionate "Tutte le pagine"

Su Google Tag Manager per WordPress, attivate le regole e selezionate “Tutte le pagine”

 

 

Cliccate sul pulsante a destra (“Aggiungi”) e nella finestra che compare selezionate “Tutte le pagine”. Fatto: avete appena detto a Google Tag Manager di attivare il tag su ogni pagina dove è presente il contenitore di Google Tag Manager (cioè tutte le pagine del vostro sito). Questo ci porta al punto successivo…

Installare Google Tag Manager su WordPress

Ci sono due modi per farlo, ed entrambi sono piuttosto semplici: usare un plugin di WordPress o inserire il codice nel template. Quali sono i pro e i contro?

Installare Google Tag Manager tramite plugin

  • + facile da implementare;
  • + non cambia quando aggiornate il tema;
  • + fornisce funzionalità di personalizzazione addizionali dall’autore del plugin;
  • – dipendente da terze parti per funzionare.

Un plugin raccomandabile è quello di DuracellTomi.

Google_Tag_Manager_for_WordPress_settings_‹_dcarlbom_com_—_WordPress

Tutto quello che dovete fare è installare il plugin da dentro la sezione Amministratore del vostro sito WordPress, poi inserire la vostra ID univoca di Google Tag Manager che avete creato prima.

Il prossimo passo è un po’ più complicato. Google raccomanda di inserire il contenitore di Google Tag Manager subito dopo il tag <body> iniziale nel template del tema di WordPress. Il problema è che il plugin non funziona senza che facciate qualche modifica.

Google_Tag_Manager_for_WordPress_settings_‹_dcarlbom_com_—_WordPress

Consigliamo di selezionare “Custom” e fare le modifiche necessarie da soli direttamente nel vostro template – non è così difficile. Selezionate quindi “Custom” nelle opzioni, copiate il codice qui sotto e andate su “Appearance” > “Editor”.

<?php if ( function_exists( 'gtm4wp_the_gtm_tag' ) ) { gtm4wp_the_gtm_tag(); } ?>

Edit_Themes_‹_dcarlbom_com_—_WordPress

Niente panico!

Da qualche parte sul lato destro sotto “Template” dovreste trovare un file chiamato header.php – se non c’è cercate main.php oppure index.php.

Edit_Themes_‹_dcarlbom_com_—_WordPress

Dentro il vostro header.php, cercate la riga che comincia con <body: sotto di essa dovrete inserire il vostro codice modificato.

NOTA: il vostro codice dev’essere diverso da quello riportato in esempio, a meno che non stiate usando lo stesso identico tema e template riportato nel riquadro. Fate attenzione a inserire il codice modificato subito dopo il tag <body.

Salvate, e come per magia il vostro Google Tag Manager comincerà a girare su WordPress.

Installare Google Tag Manager senza plugin

Se avete letto la parte relativa a come installare Google Tag Manager con un plugin di WordPress sapete già cosa fare, ma diamo un’occhiata ai pro e contro:

  • + completo controllo sull’implementazione;
  • + non dipende da un codice o plugin esterno per funzionare;
  • – necessita di essere reinserito quando cambiate o aggiornate i file core del template.

L’unica cosa che è diversa è il tipo di codice che dovete inserire dopo il tag <body nel vostro file header.php. In Google Tag Manager, se andate su Amministrazione > Installa Google Tag Manager, vedrete la stessa stringa di codice che dovete implementare sul vostro sito (in caso di dubbi, consultare la guida).

 

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
<!-- Google Tag Manager -->
<noscript><iframe src="//www.googletagmanager.com/ns.html?id=GTM-XXXXXX"
height="0" width="0" style="display:none;visibility:hidden"></iframe></noscript>
<script>// <![CDATA[
(function(w,d,s,l,i){w&#91;l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start':
new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)&#91;0],
j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src=
'//www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f);
})(window,document,'script','dataLayer','GTM-5GLRBX');
// ]]></script>
<!-- End Google Tag Manager -->

Controllate di inserire il codice contenitore di Google Tag Manager subito dopo il tag <body per farlo funzionare correttamente.

Pubblicate il vostro contenitore Google Tag Manager

L’ultimo passo che dovete fare per cominciare a raccogliere dati è pubblicare il contenitore di Google Tag Manager che avete impostato seguendo le istruzioni di questa guida. Uno dei molti vantaggi di Google Tag Manager è la possibilità di mantenere ogni aggiornamento su versioni separate, in modo da avere sempre la possibilità di tornare indietro se qualcosa smette di funzionare dopo avere fatto un aggiornamento.

Google_Tag_Manager Publish Version

 

Dato che è la prima versione che create, non dovete far altro che cliccare su “Pubblica” nell’angolo in alto a destra. Alla domanda se volete creare una “prima versione” rispondete .

Google_Tag_Manager Published Version

 

Complimenti, state analizzando dati web in tempo reale! Avete installato Google Tag Manager con Universal Analytics su un sito WordPress.

Questo articolo è una traduzione libera dell’originale.

photocredits: blastam.com.

Niccolò Giraudo

Niccolò Giraudo

Torino è una città fantastica, specialmente per chi ama il design in tutte le sue forme. Chi non ci credesse può venire a casa mia: matite e pennelli non mancano. Si può anche suonare il violoncello. È l’ambiente ideale anche per recensire un film, un blog o un nuovo tostapane. Provare per credere.


Articoli correlati

Aumentare l’engagement con i clienti usando l’analisi dati

Tutti gli sforzi del marketing basato sull’analisi dati sta nel migliorare gli affari dell’azienda attraverso il customer engagement, ovvero l’interazione

ISIS e big data: nuove armi a disposizione del Pentagono

Gli analisti di intelligence militare e gli analisti civili “sopraffatti” dall’immenso volume di dati di videosorveglianza, registrati durante le numerose

E-Commerce. Ridurre e recuperare i carrelli abbandonati

Per la maggior parte dei venditori e di e-commerce, la domanda è: come azzerare i carrelli abbandonati? non c’è niente