Inaugurata a Roma una statua dedicata ad Angelo, il cane torturato e ucciso in Calabria | ExpoitalyOnline

Inaugurata a Roma una statua dedicata ad Angelo, il cane torturato e ucciso in Calabria

Inaugurata a Roma una statua dedicata ad Angelo, il cane torturato e ucciso in Calabria

L’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, scrive in una lettera ai militanti animalisti che hanno partecipato, a Roma, all’inaugurazione di una statua commemorativa di Angelo, il cane seviziato ed ucciso a Sangineto (Cosenza) il 25 giugno scorso che Occorre evitare che i delitti contro gli animali “siano percepiti come fatti “normali” e perfino tollerabili in una società che deve affrontare tanti altri problemi”. L’ex ministro ribadisce che “deve andare effettivamente in carcere” chi maltratta o uccide gli animali e promette di battersi, in ogni sede, finché “questo obiettivo non sarà raggiunto”.

Il delitto compiuto contro Angelo, scrive la parlamentare, “è giustamente diventato un segno visibile a tutti, la vera pietra dello scandalo che denuncia l’inadeguatezza del sistema. Inadeguatezza, innanzitutto, di una giustizia lenta a muoversi, o, peggio ancora, insensibile, quando si tratta di punire l’uccisione di un animale perpetrata con crudeltà. La statua che inauguriamo non ricorda solo Angelo, ma anche Moro, il cane massacrato da due pastori che il Tribunale di Brescia ha assolto, anche Pilù, la cagnetta seviziata a Pescia, e tutti gli animali che si sono fiduciosamente affidati ad una mano assassina”. 

La statua per Angelo


Articoli correlati

Parigi, progettava attentati contro chiese. Arrestato

23 anni, algerino e dotato di un grosso arsenale di armi da guerra. Si tratta di un giovane fondamentalista islamico,

USA. Incendio in un rave party. Oltre 40 morti

Devastante incendio negli USA, con decine di morti fra i giovanissimi. Negli Stati Uniti si temono 43 fra vittime e

Mafia Capitale, nuova serie di arresti

Roma, 4 giugno – Una nuova ondata di arresti scuote il mondo politico romano, nel secondo capitolo dell’inchiesta Mafia Capitale,