Angelino Alfano è stato indicato dal Presidente del Consiglio del Quarto Governo Berlusconi, come successore per il 2013. Si tratta ovviamente solo di ipotesi, ma conosciamo meglio questo personaggio politico ora al centro dell’attività legislativa italiana.
Laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è stato ospite del collegio “Cardinal Ferrari”, dottore di ricerca in diritto dell’impresa, avvocato, ha cominciato la sua esperienza statale con la Democrazia Cristiana, per la quale è stato, tra l’altro, segretario provinciale del Movimento giovanile DC di Agrigento. Nel 1994, successivamente alla traformazione della DC nel PPI, stabilisce di aderire all’appena nata parte politica Forza Italia, che vincerà le elezioni politiche del 27 e 28 marzo dello stesso anno.
Nel 1996 si candida per la prima volta ed è scelto nel organo di governo di Agrigento per FI Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana nella XII legislatura. Dal 2000 è capogruppo di FI all’Ars. Viene poi nominato alla Camera dei deputati nel 2001, nelle votazioni vinte dall’unione di centrodestra, incaricandosi la mansione di vicepresidente del Comitato per la Legislazione, nella prima circoscrizione proporzionale della Sicilia.
Dal 2005 è organizzatore regionale di Forza Italia in Sicilia. Subentra a Gianfranco Miccichè, comandando la corrente maggioritaria di Forza Italia più fedele all’ex governatore della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro.
Nelle elezioni politiche italiane del 2006, che incontrano la vittoria dell’Unione di Romano Prodi, Alfano è scelto alla Camera dei deputati nella circoscrizione XXIV (Sicilia 1). Durante la XV Legislatura è parte della Commissione Bilancio di Montecitorio.
Nelle elezioni politiche italiane del 2008 è rieletto alla Camera dei deputati con il Popolo della Libertà. Stimato dal nuovo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il coordinatore siciliano è stimato uno dei giovani emergenti del partito. Dall’8 maggio 2008 è Ministro della Giustizia del governo Berlusconi IV. Succede a Luigi Scotti, che a sua volta aveva surrogato a Clemente Mastella, dopo le dimissioni che avevano fissato la rovina del governo Prodi II. Con i suoi 37 anni è il più fresco Ministro della Giustizia della storia repubblicana.
L’attività politica – Il suo primo provvedimento come nuovo Ministro della Giustizia nella quarta legislatura Berlusconi è stato il così chiamato “lodo Alfano”, legislazione approvata il 22 luglio 2008. Essa immagina la interruzione dei processi a carico dei quattro più elevati ranghi dello stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei deputati e Presidente del Consiglio) per l’intero arco di tempo del loro mandato. La legge è poi stata affermata illegittima dalla Corte Costituzionale nell’ottobre 2009, per trasgressione degli articoli 3 e 138 della Costituzione Italiana.



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