Affitto estivo, il 50% sono in nero

Affitto estivo, il 50% sono in nero

Andare in vacanza in Salento può essere un problema se si incontra un proprietario delle cosiddette “case pollaio”, delle abitazioni senza alcun requisito minimo di igiene e abitabilità. I controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza dal primo di luglio ha dato esiti sconcertanti. Chi affitta la seconda casa, o addirittura è proprietario di più case approfitta della stagione per portare le abitazioni a contenere anche il doppio delle persone che potrebbero teoricamente abitarci. Non contenti di questi abusi la metà degli affitti sono in nero, non vengono cioè denunciati al fisco e vengono evase tutte le tasse comunali e nazionali.

La località più irregolare di tutte è proprio una delle più ambite dal turismo: Gallipoli.

Durante i controlli, i finanzieri si sono imbattuti in case dove non c’erano requisiti igienici, erano affittate in nero e riempite soprattutto di ragazzi tra i 16 e i 28 anni. In un caso, ai giovani era stato affittato anche un deposito con un piccolo bagno, senza finestre né impianto di areazione.

Dal 1 luglio alla prima settimana di agosto la Guardia di Finanza ha effettuato 11.300 controlli nelle località di vacanza, con una media di 240 interventi al giorno. Le verifiche fanno parte del piano straordinario di interventi per la tutela dell’economia legale nel periodo estivo e si sono concentrate in particolare nelle località turistiche di mare e montagna e nelle città d’arte. In particolare, sono stati scoperti 460 venditori abusivi, privi di qualsiasi licenza o permesso e 1.600 esercenti che, pur avendo le autorizzazioni, non hanno comunicato al fisco l’inizio dell’attività o non hanno emesso scontrini. Ad Anzio ad esempio un circolo sportivo del Comune è stato trasformato in una discoteca, con tanto di cene e feste private a bordo piscina. I gestori non solo hanno usufruito delle agevolazioni fiscali per gli enti no profit, ma non hanno mai pagato l’affitto, con un danno di 170mila euro per le casse comunali. Sono infine 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti dal 1 luglio: 268 sono stranieri e 27 minori, impegnati soprattutto nei campi agricoli.


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