Ancora oggi nel mondo 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,6 miliardi non hanno servizi igienici di base.
Ogni anno 8 milioni di persone muoiono per malattie connesse all’utilizzo di acqua non potabile. Siamo di fronte a un “silenzioso genocidio”.
L’Italia, a livello mondiale, è seconda in classifica, dopo il Messico, per consumo di acqua di rubinetto: 68 m3 per abitante nel 2009 cioè 186 litri al giorno pro capite (dati Istat).
Nel 2009 il 63,4% delle famiglie italiane ha acquistato acqua minerale in bottiglia; di conseguenza in Italia in un anno vengono immessi 5 milioni di tonnellate di CO2 per la produzione di bottiglie. Solo per la produzione delle 134 bottiglie da un litro e mezzo, che formano la media del consumo pro capite italiano, vengono utilizzati 201 litri d’acqua ed emessi 25 kg di CO2 (dati Azzero CO2 – Legambiente).
Al consumo di acqua di rubinetto e di acqua minerale si aggiunge un altro grave problema: la dispersione dell’acqua potabile dalle condutture del sistema idrico: 47% in Italia, 27% in Lombardia (dati ISTAT).
NEL BICCHIERE
- L’acqua del rubinetto di casa è generalmente buona: prova a berla! Essa giornalmente deve superare i controlli dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato ed è sottoposta anche ai controlli della ASL e dell’A.R.P.A.
- Informati sulla sua qualità: il servizio idrico è tenuto a fornire i dati sulla qualità dell’acqua erogata e il tuo amministratore di condominio potrebbe già riceverli e tu puoi chiederli.
- Consulta il sito della società che gestisce il servizio idrico nel tuo Comune: potresti reperire già tutte le informazioni utili e forse consultare la mappa della qualità dell’acqua potabile nel tuo territorio.
- Lasciala riposare per qualche minuto in una caraffa o in frigo: il gas se ne andrà e con lui il suo sapore.
- Limita il consumo di acqua minerale: produrrai meno rifiuti, eviterai le emissioni di CO2 e immetterai meno plastica nell’ambiente e soprattutto risparmierai: 1 bottiglia di acqua minerale costa all’incirca come un metro cubo di acqua potabile!
IN CASA
- non lasciare i rubinetti aperti,
- preferisci la doccia al bagno,
- chiudi il rubinetto mentre ti insaponi, mentre ti spazzoli i denti o lavi i piatti o usi il rasoio,
- cura la manutenzione: ripara i rubinetti e lo sciacquone del water che perdono,
- installa sui tuoi rubinetti i dispositivi frangi-flusso che fanno risparmiare acqua. Da un rubinetto escono circa 6 litri di acqua al minuto; il frangi-flusso permette di aggiungere un po’ d’aria nel flusso d’acqua e ne aumenta la velocità di uscita; consente di ridurre fino al 50% il consumo d’acqua dei rubinetti e del 20-30% il consumo globale dell’acqua di una abitazione.
- lava frutta e verdura in un apposito contenitore piuttosto che sotto l’acqua corrente e usa l’acqua per innaffiare le piante di casa,
- usa l’acqua della pasta per lavare i piatti: è ricca di amidi,
- metti i legumi (fagioli, ceci o lenticchie) a bagno nell’acqua da cottura; dopo puoi scolarli e cucinarli normalmente,
- lava i piatti nel lavello e usa il rubinetto solo per il risciacquo,
- usa gli elettrodomestici (lavatrice e lavastoviglie) solo a pieno carico,
- nel bagno usa il sistema di scarico del water a leva o a rubinetto invece di quello a pulsante. Le cassette degli sciacquoni del wc che hanno due pulsanti permettono una riduzione del consumo rispetto al vecchio passo rapido.
- getta i fazzoletti di carta, pannolini e altri oggetti nel cestino della spazzatura, non nello scarico, per evitare di intasare l’impianto di depurazione della fognatura,
- Non versare sostanze nocive (vernici) e oli di frittura negli scarichi, ma portali in ricicleria.
FUORI CASA
- lava l’auto meno di frequente; portala a un lavaggio che ricicli l’acqua,
- non lavare mai l’automobile o un altro veicolo presso un corso d’acqua per non inquinarlo,
- innaffia le piante solo quando c’è necessità: verso sera d’estate o al mattino d’inverno, metti uno strato di foglie secche o corteccia alla base delle piante per mantenere l’umidità del suolo; raccogli l’acqua piovana in contenitori con coperchio o retina antizanzare,
- spazza i vialetti e i marciapiedi anziché pulirli con getti d’acqua.
IN CITTA’
- segnala le perdite alla rete idrica e alle tubature, chiedi all’azienda che gestisce il servizio idrico d’intervenire,
- chiedi all’azienda che gestisce il servizio idrico una copia della carta dei servizi per conoscere e poter verificare il rispetto degli standard di qualità del servizio,
- paga regolarmente l’acqua che consumi (e se risparmi pagherai meno!),
- non limitarti solo a lamentarti per le cose che non vanno nella qualità del servizio idrico, informati e informa gli altri su quali sono i diritti degli utenti e su come poterli tutelare. Consulta: www.contrattoacqua.it.
IN GENERALE
Ogni forma di inquinamento di aria, acqua e terra, in tempi più o meno lunghi, finisce per riversarsi nei corsi d’acqua o nella falda idrica sotterranea. Tutto ciò finirà per tornare nel nostro corpo attraverso l’aria che respiriamo, i cibi che mangiamo o l’acqua che beviamo.
Effettua le tue scelte in maniera consapevole e agisci per limitare lo spreco e massimizzare il risparmio di acqua. Questo principio è valido per tutti i consumi. Consuma in maniera responsabile, acquista solo ciò che ti serve. Orienta in tal senso le tue abitudini alimentari, prediligendo i cibi biologici e locali (a km zero), i tuoi acquisti (possibilmente prodotti italiani), le tue scelte in materia di servizi (trasporti, telecomunicazioni, energia), tempo libero, risparmio.
Ogni tuo comportamento lascia un segno nell’ambiente in cui vivi
OGNI TUO COMPORTAMENTO DI CONSUMO
HA IL POTERE DI CAMBIARE IL MONDO!
