Di Alex Torreon![]()
Il 18 giugno 2012 e come tutti i proprietari di casa sanno è la scadenza della prima rata della tassa più odiata di tutte, quella appunto sulla proprietà del proprio immobile.

Scade la prima rata Imu
E’ una tassa che ancora non si sa quanto sarà nel suo totale in quanto la prima rata corrisponde al 33% o al 50% per cento dell’imposta.Le ulteriori rate arriveranno con l’ultima tranche, in dicembre, quando arriverà anche il conguaglio da calcolare in base alle aliquote che i singoli Comuni avranno deciso di applicare.
Ma il problema avviene se qualcuno non riesce a pagare entro il 14mo giorno della scadenza si paga infatti una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, più la mora. Se il ritardo è compreso tra 15 e 30 giorni, la sanzione ammonta al 3%, più gli interessi. La sanzione sale al 3,75% se non si paga entro l’anno e in caso di mancato pagamento si impenna al 30%, sempre più la mora.
Il Codacons chiede tempo
“Ancora troppi gli italiani che, nel giorno di scadenza dell’odiosa tassa, denunciano difficolta’ e problematiche varie legate ai pagamenti – spiega il presidente, Carlo Rienzi – Una situazione di vero e proprio caos, che ci porta a chiedere al Governo Monti di prorogare i termini per il versamento dell’imposta, venendo incontro alle esigenze dei cittadini”. L’associazione denuncia anche disservizi al call center (848.800.444) messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per informazioni. “La confusione e’ tale – aggiunge Rienzi – che addirittura un Caf, ad un pensionato che chiedeva il calcolo dell’Imu, ha dato appuntamento per domani 19 giugno, ossia dopo la scadenza della prima rata”.
La Lega No Imu Day
La Lega Nord con Maroni e Zaia hanno aperto il no Imu day. «Macroregione Padana» solidale con gli esodati e fronte unico dei governatori delle Regioni del nord con i sindaci leghisti e tutti quelli che si riconoscono nella «guerra istituzionale» al governo Monti – tale l’ha battezzata Roberto Maroni – che prevede tra l’altro la violazione del Patto di stabilità.
Le ultime baruffe nel partito non si vedono più, e anche Bossi lo ripete ai giornalisti e ai suoi elettori: «Non preoccupatevi quando vi dicono che ci stiamo ammazzando tra noi la cosa principale è che la Lega deve vincere: Padania libera!». Ormai è una battaglia precisa quella della Lega contro l’Imu e contro il governo Monti. Ma non c’è solo la tassa della casa nelle mire dei leghisti è anche il grande problema degli esodati.
«Saranno 330 mila i lavoratori padani – stima Maroni – che tra due anni saranno senza lavoro, senza cassa integrazione, senza pensione: un problema creato dal governo Monti che noi risolveremo». «Nei prossimi mesi – avverte – avremo poi come obiettivo la cancellazione o la revisione del Patto di stabilità».
Comunque mentre tutti i partiti giocano le loro carte, le loro possibilità di raccogliere più simatie degli itanliani che in questo periodo proprio la politica non la possono vedere, il reale problema è quello che vivono le persone la gente che tra una battuta e l’altra tra Governo e opposizioni e i partiti che appoggiano Monti devono trovare i soldi per pagare questa tassa. Spesso è difficile e non impossibile. Ma nessuna lamentela, nessuna manifestazione potrà risolvere questo gravoso problema per chi non riesce a far fronte alle tasse e alle rate del mutuo.
Ormai la crisi si è abbattuta completamente sugli italiani e rovina su di loro come una valanga su uno scivolo, senza rispetto ne riguardo per nessuno. Da oggi gli italiani iniziano e sentirsi più poveri.
